Milan, tra digiuno da goal e sirene di mercato è un Pulisic "distratto": così l'attacco non gira
Pulisic a secco da due mesi: contro il Parma non ha trasformato un paio di occasioni da goal molto importanti
Se una metà di Milano ride, quella nerazzurra, forte del +10 in classifica l'altra, quella rossonera, recrimina per una sconfitta che mette la parola fine a una striscia di 24 risultati utili consecutivi e di 19 partite di fila in cui aveva trovato la via della rete. Il Milan saluta la corsa Scudetto a causa delle enormi difficoltà incontrate con le squadre che gravitano nella parte destra della classifica: basti pensare che con il Parma Rabiot e compagni hanno preso solo uno dei sei punti a disposizione. Non è bastato nemmeno schierare per la quarta volta in questa stagione la coppia di attaccanti titolare formata da Leao e Pulisic: Rafa è sceso in campo con l'atteggiamento giusto pur non potendo offrire il massimo del proprio repertorio a causa del problema all'adduttore che lo tormenta da inizio stagione mentre il collega americano prosegue con il suo momento difficile in totale antitesi con un inizio di stagione da protagonista assoluto.
A DIGUNO DI GOAL DA DUE MESI
Da quando veste la maglia del Milan, ovvero dall'estate del 2023, Pulisic aveva abituato tutti ad aggiornare quotidianamente le statistiche oltre al battere record su record. Per questo motivo, considerando il valore tecnico e la leadership, sorprende l'ultimo dato: al netto delle difficoltà fisiche per la borsite all'altezza dell'ileopsoas, guaio fisico che ne ha compromesso tutto l'inizio del 2026, l'ultimo centro di Pulisic in campionato risale all'iniziale vantaggio in Milan-Verona 3-0 del 28 dicembre 2025. Due mesi senza goal per un attaccante come l'ex Chelsea sono davvero un'enormità.
MIRA DA RISISTEMARE
Era già successo nella sfida pareggiata dal Milan a Firenze un mese fa e si è rivisto il medesimo copione contro il Parma: Pulisic non trasforma due grandi occasioni da goal e il Diavolo manca l'appuntamento con la vittoria. Fare un processo al giocatore che più di tutti ha trascinato la squadra nell'ultimo biennio sarebbe ingiusto e pretestuoso ma allo stesso tempo è pacifico affermare che ad Allegri manca la miglior versione di capitan America che deve risintonizzare la mira sulle frequenze di inizio stagione.
DISTRAZIONI
Pulisic ha dimostrato con i fatti di essere un professionista di alto livello ma come tutti i giocatori non può rimanere insensibile a determinati fattori: il Mondiale da giocare in casa con gli Usa, le sirene delle Premier League con il Liverpool molto interessato ai possibili sviluppi e una condizione fisica che condiziona scelte e giocate. Per chiudere alla grande una stagione che, comunque vada, ha ridato una certa credibilità al Milan servirà ritrovare un Pulisic al meglio fisicamente e mentalmente. Con la società che potrebbe spegnere tutte le indiscrezioni sul futuro con quel rinnovo del contratto tanto atteso dai tifosi rossoneri.
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