Nel curriculum dei direttori creativi di Marni, Gucci, Versace e Prada ci sono scuole del Belgio. Non è un caso: tutto è iniziato con gli Antwerp Six.

Aprile 8, 2026 - 13:31
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Nel curriculum dei direttori creativi di Marni, Gucci, Versace e Prada ci sono scuole del Belgio. Non è un caso: tutto è iniziato con gli Antwerp Six.

C’è un minimo comune denominatore che lega Dries van Noten, Martin Margiela, Demna, Raf Simons, Matthieu Blazy e molti altri. Pur avendo background e origini diverse, si sono tutti formati in Belgio. Questo patrimonio creativo ha un capostipite – anzi, sei: gli Antwerp Six. A quarant’anni dal loro debutto, una mostra ad Anversa celebra la grande eredità creativa che ha plasmato (e continua a plasmare) la moda globale.

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Chi erano i Sei di Anversa?

Per capire come il Belgio sia diventato un incredibile hub creativo bisogna tornare indietro di 40 anni, precisamente al 1986, quando un gruppo di giovani stilisti diplomati alla Royal Academy of Fine Arts hanno noleggiato un van per portare a Londra le loro collezioni.

Questi sei stilisti erano Ann Demeulemeester, Walter Van Beirendonck, Dirk Bikkembergs, Dries Van Noten, Dirk Van Saene e Marina Yee. A cui poi si è agggiunto Martin Mrgiela. Pur diversissime tra loro, le collezioni portavano una ventata di novità in un panorama dominato dall’opulenza degli anni Ottanta: abiti destrutturati, più semplici nelle linee, con un senso nuovo delle proporzioni.

Martin Margiela nel 1994 durante la presentazione della collezione fall a Charivari 57, New York. (Photo by Fairchild Archive/Penske Media via Getty Images)

Nella difficoltà di pronunciarne i nomi, la stampa iniziò a chiamarli “Antwerp Six”, cioè “i Sei di Anversa”. Nome che è rimasto ancora oggi: è merito loro se moltissimi aspiranti designer hanno scelto il Belgio per la loro formazione, dando vita a una vera e propria dinastia della moda.

Dries Van Noten, uno dei volti più noti dei Sei di Anversa. Qui alla fine della sfilata Menswear Fall/Winter 1992-1993 sa Parigi. (Photo by Victor VIRGILE/Gamma-Rapho via Getty Images)

Il Belgio è la Alma Mater della moda

A onor del vero c’è un “settimo” di Anversa: Martin Margiela, che però nel 1986 aveva già terminato gli studi. Per capire l’impatto degli Antwerp Six e della scuola di Anversa basta guardare i vertici delle case di moda oggi: gli attuali designer di Gucci, Chanel, Versace, Prada e Marni si sono tutti formati in Belgio.

Demna Gvasalia, per esempio, ha studiato al Royal Academy of Fine Arts 20 anni dopo gli Antwerp Six. Della classe del 2008 invece fanno parte Meryll Rogge (stilista di Marni) Antonin Tron (Balmain) e Glenn Martens. Anche Haider Ackermann, attuale stilista di Tom Ford, si è formato nella scuola, senza però laurearsi.

Anche Meryll Rogge si è formata ad Anversa

Anversa non è l’eccezione: è il ‘sistema Belgio’ a essere una fucina di creativi. Anthony Vaccarello, Matthieu Blazy e Julien Dossena (Rabanne) hanno perfezionato la propria formazione alla Cambre di Bruxelles. Pieter Mulier (oggi da Versace) si è formato all’Institut Supérieur d’Architecture Saint-Luc di Bruxelles, mentre Raf Simons ha studiato a Ghent.

Per chiudere il cerchio: anche Julian Klausner, che ha preso il posto di Dries Van Noten alla guida del marchio omonimo, si è formato a Bruxelles.

La mostra al MoMu di Anversa

Viene da chiedersi: ma cosa c’è nell’aria in Belgio? Vanessa Friedman ha provato a rispondere sul New York Times, citando fattori come il sostegno governativo all’istruzione e la mancanza di una tradizione stilistica preesistente, che ha permesso ai designer di “partire da zero” senza doversi confrontare con mostri sacri.

Sicuramente, gli Antwerp Six hanno avuto un ruolo cruciale: hanno messo il Belgio sulla mappa della moda. Per questo, il MoMu (Museo della Moda di Anversa) ha dedicato loro una mostra unica: ha riunito per la prima volta il lavoro dei Sei per celebrare e interrogare il loro lascito.

La mostra è stata inaugurata il 28 marzo, ma con un vuoto: Marina Yee, la più misteriosa dei Sei, è scomparsa alla fine del 2025, proprio durante l’allestimento della mostra.

marina yee antwerp six

La stilista belga Marina Yee, una degli Antwerp Six (Photo by -/BELGA/AFP via Getty Images)

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Redazione Redazione Eventi e News