Recensione HUAWEI WiFi Mesh X3 Pro: il router che non sembra un router
Design e costruzione
Il punto di partenza obbligatorio è il design, perché è il motivo per cui questo prodotto esiste e per cui probabilmente state leggendo questa recensione.
Il nodo principale è un cilindro in acrilico trasparente che racchiude una scultura tridimensionale ispirata alle montagne alpine, con oltre cinquecento curve modellate per catturare e diffondere la luce. Le sei antenne del router sono integrate direttamente nella struttura trasparente tramite micro-incisioni conduttive: un risultato ingegneristicamente notevole, e completamente invisibile all'occhio.
Il sistema di illuminazione si chiama Golden Mountain Glow e simula la luce del sole sulle vette al tramonto. Si può controllare con un tocco sulla sommità: un tap accende la luce, due tap cambiano la temperatura del colore verso toni più caldi, tre tap la spengono. Il sistema regola autonomamente luminosità e calore del colore in base alle condizioni meteo reali e agli orari di alba e tramonto della città in cui ci si trova.
Il satellite incluso nel kit ha invece un aspetto molto più compatto, simile a una piccola lampada da tavolo. Meno spettacolare del nodo principale, ma si integra senza problemi in qualsiasi angolo della casa.
Sul fronte della dissipazione termica, Huawei ha integrato nella parte inferiore un sistema chiamato Shark Fin, con ventole a pinna di squalo e architettura a doppio flusso d'aria. Funziona bene e, soprattutto, non si sente.
Sul retro del nodo principale ci sono due porte Ethernet da 2,5 Gbps auto-adattative, più il connettore di alimentazione. Una porta è dedicata al WAN (l'ingresso dalla fibra, tipicamente collegata all'ONT del vostro operatore) e l'altra disponibile per dispositivi locali o uno switch. Il satellite ha una sola porta Gigabit. Se siete abituati a connettere tutti i vostri dispositivi in Wi-Fi dovrebbe bastare, altrimenti potrebbe essere un limite da considerare.
Caratteristiche tecniche
Sotto la scocca artistica si nasconde un sistema Wi-Fi 7 dual-band, con supporto alle frequenze 2,4 GHz e 5 GHz. Attenzione: la banda a 6 GHz non è presente, il che è uno dei compromessi principali di questo prodotto rispetto alla concorrenza nella stessa fascia di prezzo.
Le velocità teoriche dichiarate sono:
- 5 GHz: fino a 2.882 Mbps
- 2,4 GHz: fino a 688 Mbps
- Totale combinato: 3.570 Mbps
Il supporto alla tecnologia Multi-Link Operation (MLO) consente ai dispositivi compatibili di usare entrambe le bande contemporaneamente, riducendo latenza e aumentando la banda disponibile. La modulazione 4K-QAM ottimizza ulteriormente la densità dei dati trasmessi.
Il processore è il SoC Gigahome proprietario di Huawei, con capacità di gestione dinamica del traffico tramite intelligenza artificiale. Gli amplificatori a 4 canali sono pensati per penetrare pareti spesse, e con il kit completo (router + satellite) la copertura dichiarata supera agevolmente i 120 metri quadrati. Non abbiamo potuto testare uno scenario di questo tipo, ma l'abbiamo comunque testato su due piani, con un'affidabilità sorprendente. Anche in termini di velocità non abbiamo potuto stressarlo al limite, visto che la rete a disposizione è più lenta del limite teorico di questo router.
Il roaming tra i due nodi è gestito dalla tecnologia HUAWEI WiFi Mesh+, con tempi di commutazione dichiarati sotto i 50 ms: un salto netto rispetto agli oltre 100 ms tipici delle soluzioni non-mesh.
Configurazione e software
La configurazione guidata passa per l'app HUAWEI AI Life, disponibile sull'AppGallery. Su iPhone non ci sono problemi. Su Android, però, bisogna prima installare l'AppGallery tramite sideloading, operazione non immediata per utenti non tecnici. Un ostacolo evitabile per un prodotto pensato anche per un pubblico generalista.
Una delle funzionalità che più abbiamo apprezzato dell'applicazione per smartphone è sicuramente la possibilità di creare una planimetria della casa e di mappare il segnale Wi-Fi direttamente dallo smartphone. Un modo eccellente per visualizzare eventuali criticità in modo analitico e subito chiaro.
In alternativa, tutto si può configurare dalla classica interfaccia web, che è completa, chiara e permette di gestire tutto ciò che serve: separazione delle bande in SSID distinti, DNS personalizzati, indirizzi IP statici, configurazione WAN manuale. Per chi ha un minimo di dimestichezza con i router, bastano pochi minuti per essere operativi.
Rispetto a soluzioni come i router ASUS con ASUSWRT, l'interfaccia Huawei è decisamente più semplice e meno parametrizzabile. Per chi cerca un livello di controllo granulare da nerd, il Fritz!Box o un ASUS sono ancora un passo avanti. Per la maggior parte degli utenti, però, questa semplicità è un vantaggio.
Tra le funzioni software da segnalare ci sono la Visualized Wi-Fi Diagnosis (una mappa di calore della casa per identificare i punti deboli del segnale), i Parental Controls con limitazione oraria e blocco URL, e la possibilità di creare una rete ospite con limitazione di banda.
Quello che manca, e si sente, è una visualizzazione chiara della qualità del collegamento tra nodo principale e satellite. L'app mostra quali dispositivi sono connessi a quale nodo, ma non fornisce valori percentuali o indicatori di qualità del segnale inter-nodo. Per ottimizzare la posizione del satellite si procede un po' a tentativi.
Prestazioni reali
Il roaming tra i nodi funziona bene nella grande maggioranza degli scenari. Con una densità di dispositivi nella media (diciamo fino a 30-40 unità), non si notano interruzioni durante la navigazione, lo streaming o le videochiamate. Il sistema gestisce la commutazione in modo trasparente.
Va però detto che con un numero elevatissimo di dispositivi connessi contemporaneamente (parliamo di un centinaio tra smart home, smartphone, tablet, TV e altro), si possono verificare qualche esitazione nel mantenimento della banda a 5 GHz durante gli spostamenti rapidi tra i nodi. Non è uno scenario comune, ma è giusto segnalarlo. Rispetto ad altre soluzione questa è meno professionale e più pensata per abitazioni classiche.
La potenza passiva è di 4-5 watt in standby e non supera i 6 watt sotto carico. Il sistema di illuminazione consuma al massimo 1 watt aggiuntivo. Numeri eccellenti.
Prezzo e considerazioni
Il kit HUAWEI WiFi Mesh X3 Pro (nodo principale + satellite) ha un prezzo di listino di 249€, con promozioni frequenti che lo portano a circa 199-220€, controllate il box a seguire per eventuali sconti. A questo prezzo è una delle soluzioni Wi-Fi 7 mesh più competitive del mercato, considerando che include già due nodi. La versione solo router ha un prezzo di 169€ e spesso ha uno sconto di almeno 20-30€. Peccato che al momento non sia possibile comprare altri extender separatamente.
Il confronto diretto va fatto con sistemi mesh Wi-Fi 6E o Wi-Fi 7 di pari fascia. La mancanza della banda a 6 GHz è una rinuncia concreta rispetto a soluzioni come il Fritz!Box 5690 Pro (che però non è un sistema mesh nativamente) o i top di gamma ASUS. Allo stesso tempo, a parità di prezzo, difficilmente troverete qualcosa che si integri così bene con l'arredamento di casa.
Chi è il cliente ideale di questo router? Chi ha investito nella propria abitazione e non vuole compromettere l'estetica con un dispositivo di rete, ma allo stesso tempo vuole una copertura seria e una connessione a prova di futuro. La mancanza del 6 GHz e i limiti dell'app Android sono difetti reali, ma non rovinano un prodotto che fa la sua figura sia esteticamente che tecnicamente.
Il sample per questa recensione è stato fornito da Huawei, che non ha avuto un'anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Qui trovate maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld.
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