Ripescaggio Italia ai Mondiali: la Fifa prende tempo e ragiona

Aprile 9, 2026 - 23:00
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Ripescaggio Italia ai Mondiali: la Fifa prende tempo e ragiona

La Federcalcio iraniana ha già richiesto da alcuni giorni alla FIFA di cambiare sede, proponendo di spostare in Messico le partite che da calendario dovrebbe giocare negli Stati Uniti, tra Los Angeles e Seattle. Tuttavia, finora non sono arrivate risposte positive, soprattutto a causa di difficoltà organizzative e logistiche: la Fifa prende tempo e ragiona sul da farsi ma il conto alla rovescia è iniziato. Di conseguenza, dato che purtroppo il conflitto appare ancora lontano da una soluzione, prende sempre più forma l’ipotesi che l’Iran possa rinunciare. L’undici asiatico è inserito nel medesimo girone di Belgio, Egitto e Nuova Zelanda.

A ribadire la posizione di Teheran è stato direttamente il ministro dello Sport iraniano, Ahmad Donyamali, intervenuto all’agenzia turca Anadolu: “La richiesta di spostare le nostre partite in Messico è ancora valida, ma non abbiamo ancora ricevuto risposta. Terremo comunque la squadra pronta per la Coppa del Mondo, anche se la decisione finale spetterà al nostro governo. Le dichiarazioni di Trump sono molto contraddittorie e incoerenti: secondo le normative FIFA, la sicurezza deve essere garantita dal Paese interessato. I Mondiali sono in programma a breve, e queste garanzie sono tutt’altro che scontate. In queste circostanze, la probabilità che l’Iran partecipi alle partite dei Mondiali negli Stati Uniti è molto bassa”.

Il probabile forfait della selezione asiatica ha inevitabilmente riacceso le voci su un possibile ripescaggio dell’Italia, rimasta fuori dalla rassegna iridata. Gli Azzurri sono la nazionale con il coefficiente più alto tra le escluse, occupando attualmente la dodicesima posizione nel ranking FIFA. In una situazione senza precedenti come questa, anche le decisioni della FIFA potrebbero prendere strade inaspettate.

A fare chiarezza sul quadro regolamentare è l’articolo 6.7 del regolamento della competizione: “Se una federazione partecipante si ritira e/o viene esclusa dalla Coppa del Mondo FIFA 2026, la FIFA deciderà sulla questione a propria esclusiva discrezione e prenderà qualsiasi provvedimento ritenuto necessario. La FIFA potrà decidere di sostituire la federazione partecipante in questione con un’altra federazione”. Una norma che, almeno sulla carta, lascia aperto qualsiasi scenario.

La prassi consolidata, tuttavia, non sorride all’Italia: in caso di esclusione di una nazionale asiatica, il posto verrebbe tradizionalmente assegnato a una selezione dello stesso continente. In questo senso, gli Emirati Arabi Uniti sarebbero i candidati più accreditati, forti anche della recente qualificazione dell’Iraq – che ha staccato il pass nel playoff contro la Bolivia – che ha di fatto liberato un potenziale slot per gli UAE, eliminati proprio dagli iracheni nel percorso verso il Mondiale. Per gli Emirati si tratterebbe di un ritorno storico: l’unica partecipazione a una fase finale risale a Italia ’90.

Sul tema si è espresso con evidente imbarazzo anche il ministro italiano dello Sport, Andrea Abodi: “Mi sembra difficile che possa essere ripescata un’europea e non me lo auguro neanche”. Parole che fotografano bene la delicatezza della situazione, in cui le speranze azzurre restano remote ma tecnicamente non del tutto escluse, in attesa che la FIFA sciolga ogni riserva sulla partecipazione iraniana.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia