Saks, trovato l’accordo con i fornitori. Ok al finanziamento da 1 mld $

Febbraio 24, 2026 - 06:00
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Saks, trovato l’accordo con i fornitori. Ok al finanziamento da 1 mld $
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Saks può tirare l’ennesimo sospiro di sollievo. Dopo aver ricevuto il via libera a un finanziamento da 400 milioni di dollari (circa 338,8 milioni di euro) lo scorso mese, arrivato dopo la presentazione dell’istanza di fallimento volontaria, il conglomerato statunitense di grandi magazzini di fascia alta ha ottenuto la conferma di un ulteriore importante finanziamento. Come riporta Reuters, un giudice fallimentare statunitense ha approvato in via definitiva venerdì il finanziamento per la procedura di bancarotta di Saks Global, che ora – a seguito degli accordi raggiunti con i fornitori – riceverà nuovi fondi per 1 miliardo di dollari.

Il gruppo aveva inizialmente incassato una serie di opposizioni al piano di finanziamento da parte di alcuni brand, oltre che da proprietari immobiliari e da Amazon, partner nello sviluppo della piattaforma e-commerce. Le contestazioni, tuttavia, sono state progressivamente ritirate prima dell’udienza svoltasi venerdì presso il tribunale fallimentare di Houston. A valle della risoluzione delle principali obiezioni, il giudice fallimentare statunitense Alfredo Perez ha dato il via libera al finanziamento nell’ambito della procedura. Tra i nodi più delicati sollevati dai fornitori vi era il timore che il prestito concesso durante la bancarotta potesse attribuire ai finanziatori diritti di garanzia su un inventario multimilionario composto da borse, ready-to-wear e gioielleria di alta gamma inviati in conto vendita.

Saks e i finanziatori hanno chiarito la questione, stabilendo che la merce conferita in consignment non rientra tra gli asset di proprietà del retailer. I contratti in essere prevedono infatti che i marchi mantengano la titolarità dei prodotti fino al momento della vendita, anche quando questi sono esposti nei department store. Si tratta di una prassi consolidata nel luxury retail, dove i brand operano attraverso corner e mini-boutique interne, gestendo direttamente lo stock in concessione o in conto vendita.

Lo scorso gennaio, Perez ha approvato l’operazione di salvataggio affermando che il denaro offrirà a Saks l’opportunità di stabilizzare la propria attività e ristrutturare il debito. Il responsabile della ristrutturazione della società a stelle e strisce, Mark Weinstein, ha dichiarato inoltre durante l’udienza che l’azienda sarebbe “affondata” senza i nuovi fondi, che saranno utilizzati per pagare i fornitori e i 17mila dipendenti del gruppo. Il rivenditore di lusso ha presentato istanza di fallimento con 3,4 miliardi di dollari di debiti, dopo che la sfortunata fusione con Neiman Marcus dell’anno scorso ha causato carenze di liquidità che hanno impedito a Saks di rifornire regolarmente l’inventario dei propri negozi.

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Redazione Redazione Eventi e News