Un’informazione capace di costruire ponti: oltre 100 giornalisti da tutto il mondo per Greenaccord

Mar 24, 2026 - 14:00
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Un’informazione capace di costruire ponti: oltre 100 giornalisti da tutto il mondo per Greenaccord

La complessità non come acceleratore di vulnerabilità, ma come motore di opportunità territoriali: è uno dei fili conduttori che ha attraversato il XVII Forum Internazionale dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura, concluso nel fine settimana a Treviso. Quattro giorni durante i quali la città si è trasformata in una “redazione globale diffusa”, accogliendo oltre 100 giornalisti da 40 Paesi, insieme a istituzioni, imprese, accademici e protagonisti del mondo della cultura, per confrontarsi sul tema “Building Future Together – Un’umanità nuova con sete di futuro”.

Il quadro emerso è volutamente ibrido: un approccio sistemico che tiene insieme ecologia, economia, sociologia e antropologia, e che prova a far uscire la sostenibilità dal recinto della “questione tecnica”. In questo contesto, è stato sottolineato il ruolo della cultura e dei luoghi culturali – musei e poli artistici – come spazi capaci di tradurre la transizione ecologica in esperienze accessibili e coinvolgenti, rendendo più immediata la connessione tra bisogni umani e natura e contribuendo a superare la percezione della sostenibilità come distante o troppo complessa.

Il Forum ha insistito anche sul ruolo delle città, chiamate a diventare laboratori concreti di transizione attraverso decarbonizzazione, soluzioni basate sulla natura e valorizzazione dei servizi ecosistemici. E, parallelamente, ha dedicato attenzione al rapporto tra salute e ambiente: dal valore terapeutico della natura e delle esperienze di forest bathing fino al tema dell’eco-ansia, letta come risposta comprensibile alle crisi in corso e come condizione che può trasformarsi – se accompagnata – in consapevolezza, partecipazione e azione collettiva, evitando la deriva della paralisi.

Uno dei passaggi più rilevanti è stato il confronto internazionale tra Europa e Stati Uniti, con un dialogo specifico tra Triveneto e Colorado. Dal confronto è emerso che le aziende che investono in sostenibilità risultano più attrattive sui mercati esteri, e che territori diversi possono condividere modelli di sviluppo sostenibile, innovazione tecnologica e governance ambientale. In questo quadro è stata richiamata anche la presenza di Sace, a sostegno delle imprese e dell’export, tra network per l’internazionalizzazione, contatti tra player esteri e aziende italiane e garanzie finanziarie per investimenti legati a progetti green. Stephanie Garnica, direttrice delle Relazioni internazionali e della Cooperazione della Municipalità di Denver, ha spiegato: «Quanto svolto a Treviso favorisce l’interscambio tra Colorado e Italia: l’auspicio è quello di mettere in campo azioni concrete che possano coinvolgere il meglio dell’imprenditoria che si spende per la sostenibilità e per un futuro migliore. Denver è disponibile al confronto e alla cooperazione».

Durante le sessioni dedicate all’impresa e alla filiera agroalimentare sono stati presentati anche modelli di sostenibilità applicata, come quello della comunità del Prosecco DOC, con un percorso strutturato e condiviso per monitorare e migliorare le performance ambientali, sociali ed economiche del territorio, anche attraverso strumenti digitali e sistemi di certificazione.

Al centro, però, è rimasta l’informazione: il Forum ha ribadito la responsabilità dei media nel contrastare la disinformazione, nel raccontare la complessità delle crisi ambientali e nel contribuire alla costruzione di una coscienza collettiva orientata alla sostenibilità. A rafforzare questa impostazione è arrivato anche il messaggio di Papa Leone XIV, che ha richiamato la necessità di andare oltre i dati tecnici e promuovere un’educazione capace di coinvolgere mente, cuore e azione, generando nuovi stili di vita e pratiche comunitarie.

Nel bilancio finale, il presidente di Greenaccord Alfonso Cauteruccio ha ringraziato i soggetti che hanno sostenuto l’iniziativa e ha rimarcato l’obiettivo del Forum: «Esprimo gratitudine per l’accoglienza ed il sostegno ricevuti dalla Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti, dalla Diocesi, dalla Fondazione Cassamarca e da quanti hanno collaborato a vario titolo per realizzare questo Forum – che ha ribadito ancora una volta che la transizione ecologica non è solo una questione tecnologica, ma anche una sfida culturale e umana. Abbiamo bisogno di un’informazione capace di costruire ponti, generare consapevolezza e accompagnare le persone verso scelte responsabili. Solo insieme possiamo costruire un futuro più giusto e sostenibile per le nuove generazioni».

Sulla stessa linea il segretario generale di Greenaccord, Giuseppe Milano, che ha letto la presenza internazionale come un segnale politico e culturale: «La partecipazione di oltre 100 giornalisti provenienti da 40 Paesi stranieri non è stata solo un gratificante riconoscimento all’impegno profuso nell’ultimo anno da Greenaccord per organizzare il Forum internazionale di Treviso, ma la conferma che abbiamo un enorme bisogno di un’informazione ambientale seria e rigorosa che restituisca dignità alla fragilità del pianeta e alla vulnerabilità umana; e, soprattutto, che occorra sperimentare di più una sincera fraternità tra i popoli e tra le generazioni perché soltanto condividendo esperienze e competenze autentiche possiamo costruire un mondo più giusto, accessibile e inclusivo».

Il Forum si è chiuso con la consegna del Greenaccord International Media Award a Santiago Saez Moreno, giornalista di Covering Climate Now, e con il rilancio del percorso internazionale dell’associazione, che guarda già a un appuntamento in Colorado nel 2027 per consolidare una rete stabile di confronto e cooperazione.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia