A Figline al via i lavori per la cassa d’espansione Prulli, un investimento da 72 mln di euro

Aprile 1, 2026 - 04:00
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A Figline al via i lavori per la cassa d’espansione Prulli, un investimento da 72 mln di euro

Si apre un nuovo capitolo nel sistema di casse di espansione di Figline, considerato strategico nella lotta alle piene dell’Arno e nella mitigazione del rischio idraulico per Firenze. Ieri mattina sono infatti partiti i lavori per la realizzazione della cassa di espansione di Prulli, alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, del sindaco di Reggello Piero Giunti, dei consiglieri regionali Serena Spinelli e Francesco Casini e del direttore della Protezione civile regionale Giovanni Massini.

La cassa di Prulli è destinata a diventare la più grande tra quelle finora realizzate nel sistema Figline, che comprende anche Pizziconi, già terminata, Restone, attualmente in corso d’opera, e Leccio, che sarà a breve mandata in gara di progettazione. Nel complesso, il sistema è pensato per immagazzinare circa 25 milioni di metri cubi delle acque di piena dell’Arno, contribuendo a ridurre di circa 50 centimetri il colmo di piena all’interno dell’abitato di Firenze.

Nel dettaglio, Prulli avrà una capacità di invaso pari a 7 milioni di metri cubi d’acqua, su un’estensione di 14 ettari, grazie a un investimento complessivo di 72 milioni di euro. L’opera è articolata in due moduli separati dal torrente Chiesimone e comprende 11 luci, ciascuna dotata di paratoia piana per la regolazione delle portate provenienti dal fiume Arno. Le opere di restituzione saranno quattro, due per ciascun modulo, e consentiranno di far defluire nuovamente nel fiume le acque invasate una volta superata la piena.

I lavori dureranno tre anni e, oltre a concorrere alla riduzione del rischio idraulico a Firenze insieme alle altre casse del sistema Figline, serviranno anche a contenere il rischio sul reticolo minore nei Comuni di Figline e Incisa Valdarno e Reggello, oltre che nell’abitato di Incisa lungo l’Arno.

«Questa di Prulli rappresenta la cassa di espansione della svolta – ha detto Giani – Abbiamo già inaugurato Pizziconi qualche centinaio di metri più a nord, ma questa è indubbiamente come portata d’acqua molto superiore, quasi il doppio. Vi possono entrare 7 milioni di metri cubi d'acqua e si comprende bene che quando sarà completata con tutta l'arginatura, in caso di grande portata dell'Arno, l’acqua potrà essere modulata e raccolta in modo da evitare l'alluvione a Firenze».

Il presidente della Regione ha poi sottolineato la portata complessiva dell’intervento nel contesto territoriale più ampio: «Complessivamente fra i territori di Reggello e di Figline-Incisa potranno essere raccolti più di 10 milioni di metri cubi d'acqua e questo tutto a prevenzione dello scorrimento dell'Arno verso valle. Un investimento di circa 72 milioni di euro per un'opera grandiosa dal punto di vista della realizzazione e sono particolarmente soddisfatto perché questo è indice di come stiamo procedendo con decisione su quelle opere che mettono in sicurezza l'Arno».

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia