La guerra arriva in bolletta. Arera, nel II trimestre 2026 quella dell’elettricità sale dell’8,1%

Aprile 1, 2026 - 04:00
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La guerra arriva in bolletta. Arera, nel II trimestre 2026 quella dell’elettricità sale dell’8,1%

L’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) ha appena aggiornato i dati in merito ai costi di una bolletta elettrica i “clienti vulnerabili”, gli appena 3 milioni circa ancora rimasti a godere del servizio di maggior tutela – ovvero la fornitura di energia elettrica a condizioni economiche e contrattuali regolate dall'Arera –, destinato però a lasciare totalmente il passo al mercato libero nei prossimi anni.

«Nel secondo trimestre del 2026, la bolletta elettrica per il ‘cliente tipo’ vulnerabile servito in maggior tutela aumenterà dell’8,1% – dichiara l’Arera – L’incertezza sulla durata del conflitto in Medioriente ha causato un inaspettato innalzamento dei prezzi dei prodotti energetici sui mercati internazionali con una ricaduta diretta sulle bollette di energia elettrica».

In attesa di valutare gli ulteriori sviluppi della guerra scatenata il 28 febbraio da Usa e Israele contro l’Iran, e ormai ampliata all’intero Medio oriente, la spesa annuale per l’utente tipo vulnerabile in regime di maggior tutela si attesterà a 589,34 euro nel periodo compreso tra il 1° luglio 2025 e il 30 giugno 2026, in aumento del 4,5% rispetto ai 563,76 euro registrati nel periodo precedente (1° luglio 2024 - 30 giugno 2025).

A pesare sulla bolletta, come sempre, è soprattutto il costo della materia prima energia, che assorbe il 59,7% dei costi totali pagati dai consumatori. Per com’è strutturato il mercato elettrico, che funziona attraverso il meccanismo del prezzo marginale, è la fonte più costosa a fissare il prezzo all’ingrosso dell’elettricità. In genere, questa fonte è il gas fossile, ma il dato varia moltissimo da Paese a Paese: dall’inizio del 2026 il gas ha fissato il prezzo dell’elettricità per il 15% delle ore in Spagna – che dal 2019 ha investito massicciamente sulle energie rinnovabili, permettendo un disaccoppiamento di fatto –, dato che sale al 40% in Germania e al 42% nei Paesi Bassi. In Italia, arriva invece all’89%.

«Ancora una volta un conflitto globale ha fatto impennare i prezzi del gas. Le regioni dipendenti dalle importazioni potrebbero subire conseguenze economiche drammatiche – commenta Chris Rosslowe, analista del think tank Ember – L'energia pulita abbinata all'elettrificazione è l'unico modo per proteggersi dai bruschi aumenti dei prezzi del gas e dell'elettricità in questa e nelle future crisi».

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia