Agricoltura, trasporti, energia: il Consiglio UE dà il via libera alla firma degli accordi con la Svizzera

Febbraio 24, 2026 - 18:30
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Agricoltura, trasporti, energia: il Consiglio UE dà il via libera alla firma degli accordi con la Svizzera

Bruxelles – Dai trasporti ai prodotti agricoli, dal programma spaziale all’energia elettrica, passando per la ricerca e lo spazio: sono i campi su cui si muovono e si approfondiscono le relazioni tra Unione Europea e Svizzera. In tempi di tensioni geopolitiche e commerciali, Bruxelles continua a portare avanti la sua politica di tessitura di alleanze e di potenziamento dei legami esistenti. E oggi (24 febbraio) il Consiglio dell’Unione Europea ha dato la sua approvazione ad un ampio pacchetto di accordi che ampliano ulteriormente le relazioni bilaterali tra UE e Svizzera. “La decisione di autorizzare la firma di un ampio pacchetto di accordi con la Svizzera, presa oggi dal Consiglio, è un passo naturale verso il rafforzamento delle nostre relazioni di lunga data”, ha dichiarato Marilena Raouna, vice ministra per gli Affari europei di Cipro – Paese che ricopre il semestre di turno di presidenza del Consiglio dell’UE. “La presidenza cipriota ha lavorato intensamente per finalizzare questi accordi, che approfondiranno e modernizzeranno il partenariato UE-Svizzera. Ciò riflette pienamente il nostro impegno a lavorare per un’Unione più forte e autonoma che rimanga aperta al mondo”, ha aggiunto.

Il pacchetto comprende otto elementi. Da un lato, l’aggiornamento sia di alcuni accordi – con i quali la Svizzera continua ad aver accesso al mercato interno dell’UE (trasporto aereo, trasporto terrestre, libera circolazione delle persone e di prodotti agricoli) – che dell’accordo sul commercio di prodotti agricoli. Dall’altro, nuovi accordi in molteplici materie: tre nuovi accordi sulla sicurezza degli alimenti, sulla sanità e sull’energia elettrica; un nuovo accordo sul contributo finanziario equo e permanente della Svizzera alla coesione economica e sociale dell’UE; un nuovo accordo che consente alla Svizzera di partecipare a vari programmi dell’UE, come Horizon Europe and EU4Health; un accordo separato che disciplina la partecipazione della Svizzera all’Agenzia dell’Unione europea per il programma spaziale, per le attività relative alle componenti Galileo e al sistema europeo di navigazione satellitare (European Geostationary Navigation Overlay Service – EGNOS) del programma spaziale dell’Unione; un protocollo sulla cooperazione parlamentare; una dichiarazione comune sull’istituzione di un dialogo ad alto livello sull’ampio pacchetto bilaterale e sul possibile ulteriore sviluppo delle relazioni bilaterali. In particolare, il dialogo prevede incontri annuali, alternativamente in Svizzera e a Bruxelles, per esaminare i progressi compiuti e discutere la cooperazione futura.

La fase negoziale di questo pacchetto di accordi finalizzati ad approfondire e ampliare le relazioni bilaterali si è conclusa a dicembre 2024, dopo essere partita a marzo 2024 con la previsione dell’associazione della Svizzera ad una serie di programmi dell’Unione e non ad un unico accordo quadro: la logica alla base è stata quella di garantire condizioni di concorrenza eque tra le imprese delle due parti che operano nel Mercato interno e la tutela dei diritti dei cittadini dell’UE che lavorano nel Paese elvetico. La fase di negoziazione ha attraversato una brusca interruzione a maggio 2021 quando le controparti non erano riuscite a trovare un’intesa su un accordo istituzionale che permettesse un aggiornamento dinamico degli accordi tra le due parti per l’accesso al Mercato Unico europeo, che erano fermi ad intese nate tra 50 e 20 anni fa e che rischiavano di creare divergenze normative. Dunque, con la decisione adottata oggi (24 febbraio), il Consiglio ha autorizzato formalmente la Commissione Europea a procedere con la firma dei documenti insieme alle controparti svizzere. Successivamente, la firma ufficiale del pacchetto di accordi è programmata per marzo. Solo dopo il consenso del Parlamento europeo e il completamento delle procedure svizzere, che possono includere ratifiche parlamentari o processi di democrazia diretta tipici del sistema svizzero, il Consiglio potrà finalizzare l’atto di conclusione. A quel punto, il pacchetto di accordi di entrerà formalmente in vigore.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia