Caleres chiude il 2025 a 2,3 mld $ (+1,3%). Bene il Q4 post acquisizione Stuart Weitzman
Il gruppo statunitense Caleres archivia l’esercizio 2025 con vendite nette pari a 2,8 miliardi di dollari (circa 2,4 miliardi di euro), in crescita dell’1,3% rispetto all’anno precedente, sostenute da un quarto trimestre in accelerazione, che ha registrato ricavi per 695,1 milioni di dollari, in aumento dell’8,7% su base annua.
Nel periodo ottobre-gennaio, la performance è stata trainata in particolare dal segmento Brand portfolio, le cui vendite sono aumentate del 20,3%, anche grazie al contributo dell’acquisizione di Stuart Weitzman (marchio aggiunto in portafoglio a febbraio 2025 da Tapestry per 105 milioni di dollari), mentre il canale Famous footwear ha evidenziato una flessione dell’1,2%, pur mantenendo vendite comparabili sostanzialmente stabili (+0,1 per cento). L’incidenza del direct-to-consumer si è confermata centrale, rappresentando circa il 74% del fatturato trimestrale.
Sul fronte della redditività, il Q4 evidenzia tuttavia un peggioramento: lo specialista delle calzature basato a St. Louis ha registrato una perdita netta gaap di 22,7 milioni di dollari, rispetto all’utile di 4,9 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Su base adjusted, la perdita si attesta a 11,7 milioni, penalizzata principalmente dagli oneri legati all’integrazione di Stuart Weitzman.
A livello di marginalità, il gross margin si è posizionato al 41,8%, in contrazione di 230 punti base, riflettendo un mix prodotto meno favorevole e i costi connessi alle operazioni straordinarie. Anche le spese operative hanno mostrato un deleverage (ovvero una riduzione del livello di indebitamento, ndr), salendo al 44,6% dei ricavi, influenzate in misura rilevante dai costi di integrazione.
“Il quarto trimestre ha superato la nostra guidance sugli utili, con ricavi leggermente superiori alle attese e un margine lordo migliore del previsto in entrambi i segmenti”, ha dichiarato in una nota il presidente e CEO Jay Schmidt. “La performance è stata trainata dalla continua forza dell’e-commerce proprietario e dalla crescita internazionale, che confermano i nostri vettori strategici di sviluppo. I nostri Lead brands hanno ancora una volta sovraperformato e abbiamo guadagnato quote di mercato sia nel segmento fashion donna sia nel mercato complessivo delle calzature”.
Su base annua, il fiscal 2025 mostra una dinamica divergente tra i segmenti: il business Famous footwear registra una contrazione del 3,6%, mentre il Brand portfolio cresce del 7,3 per cento. Tuttavia, escludendo il contributo di Stuart Weitzman, quest’ultimo evidenzia una lieve flessione, segnalando una domanda ancora debole sul perimetro organico. Le vendite dirette al consumatore hanno rappresentato il 73% del totale annuo, confermando il ruolo strategico dei canali proprietari, in particolare l’e-commerce, che continua a crescere a doppia cifra.
Dal punto di vista economico, il gruppo ha chiuso l’anno con una perdita netta gaap di 6,7 milioni di dollari, a fronte di un utile superiore a 100 milioni nel 2024. L’utile adjusted si è attestato a 20,5 milioni, in forte calo rispetto ai 114,6 milioni dell’esercizio precedente, risentendo delle componenti straordinarie legate all’operazione Stuart Weitzman e ad altre iniziative di riorganizzazione.
La pressione sui margini è stata evidente anche a livello annuale, con un gross margin sceso al 43%, mentre le spese operative sono salite al 42% dei ricavi, riflettendo un contesto inflattivo e gli investimenti strategici in corso.
Guardando al 2026, il management mantiene un approccio prudente ma orientato al recupero della redditività. “Il 2026 si configura come un anno di ricostruzione, con una crescita organica moderata e un significativo recupero degli utili”, ha aggiunto Schmidt. “Il miglioramento della profittabilità sarà guidato principalmente dalle azioni di mitigazione tariffaria e dal nostro piano per portare Stuart Weitzman al break-even”.
Per l’intero esercizio, Caleres prevede un incremento delle vendite a una cifra nella fascia bassa-media, con un utile per azione diluita atteso tra 1,31 e 1,61 dollari, mentre il primo trimestre dovrebbe registrare una crescita dei ricavi a una cifra medio-alta, con eps compreso tra 0,21 e 0,26 dollari.
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