Una molecola naturale presente nel corpo umano protegge dall’influenza

Aprile 1, 2026 - 02:30
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Una molecola naturale presente nel corpo umano protegge dall’influenza
influenza

La dermcida, un peptide antimicrobico del sistema immunitario innato, mostra attività antivirale contro il virus influenzale

 

 

Un team di ricerca guidato dalla Fisabio Foundation ha dimostrato che la dermcida, un peptide antimicrobico prodotto costitutivamente dal corpo umano, manifesta anch’essa attività antivirale contro il virus influenzale.

Lo studio mostra anche che le persone che non sviluppano sintomi influenzali hanno livelli basali più elevati di questa molecola, il che potrebbe essere associato a una minore suscettibilità all’infezione.

Ricercatori del CIBERESP, dell’Istituto di Biomedicina di Valencia (IBV-CSIC) e del CIBERER, dell’Istituto di Ricerca, Sviluppo e Innovazione in Biotecnologie Sanitarie di Elche (IDiBE) dell’Università Miguel Hernández, dell’Università di Valencia e del Centro di Ricerca Biologica Margarita Salas (CIB-CSIC), tra altri centri nazionali e internazionali, hanno anch’essi contribuito allo studio.

“La dermcida, presente nel sudore e nota per la sua attività antibatterica e antifungina, mostra anche attività antivirale contro il virus influenzale e può interferire con l’infezione, come abbiamo osservato in modelli in vitro e in vivo“, spiega la dottoressa María D. Ferrer, ricercatrice di Miguel Servet e responsabile del gruppo Antimicrobico di Peptidi e Glicobiologia presso Fisabio, che ha guidato questo studio.

“Questi risultati mostrano che i nostri stessi corpi possiedono meccanismi naturali in grado di frenare l’infezione virale, il che apre la strada allo sviluppo di nuovi antivirali più efficaci”, osserva il dottor Álex Mira, ricercatore presso Fisabio e responsabile del gruppo sul Microbioma Orale, che ha co-diretto lo studio.

Un meccanismo d’azione completamente nuovo

Lo studio ha dimostrato che la dermcidadina agisce legandosi all’emoglutinina—una proteina essenziale affinché il virus influenzale entri nella cellula—in una regione chiave altamente conservata coinvolta nel processo di fusione.

Questa interazione induce un cambiamento conformazionale nella proteina virale che compromette la capacità del virus di fondersi con la membrana cellulare e, di conseguenza, di avviare l’infezione.

In questo modo, la dermcidana inattiva il virus prima che possa infettare la cellula, attraverso un meccanismo d’azione precedentemente sconosciuto.

Questa modalità d’azione contrasta con quella della maggior parte degli antivirali disponibili, che mirano alla neuraminidasi, un’altra proteina virale, contro la quale sta emergendo resistenza.

“Agendo su regioni del virus che cambiano a malapena tra i sottotipi—note come regioni altamente conservate—la dermcida potrebbe contribuire alla difesa contro diverse varianti del virus influenzale”, spiega il dottor Ferrer.

In questo senso, la dottoressa Mira aggiunge che “questo stesso principio potrebbe essere esteso ad altri virus respiratori, come il virus del morbillo e i coronavirus associati al raffreddore comune, suggerendo un possibile effetto a largo spettro.”

Presente nel naso, saliva e lacrime

Il team ha scoperto che la dermcidana è presente non solo nel sudore, ma anche nei principali punti di ingresso dei virus respiratori nel corpo, come la rinascita, la saliva e le lacrime.

“I risultati mostrano che i livelli basali di dermcidana sono fino a sei volte più alti nelle persone che non sviluppano sintomi influenzali, rispetto agli individui suscettibili”, spiega la dottoressa Paula Corell, prima autrice dello studio e membro del team. Inoltre, durante un’infezione respiratoria, la sua concentrazione aumenta significativamente.

“Nel complesso, questi risultati rafforzano l’idea che la dermcidana faccia parte della prima linea di difesa del sistema immunitario innato contro questo tipo di infezione”, aggiunge il dottor Corell.

Verso nuovi trattamenti antivirali

I ricercatori osservano che la dermcida rappresenta un candidato promettente per lo sviluppo di nuove strategie per combattere le infezioni virali respiratorie.

Oltre all’attività antivirale diretta, il team sta indagando se la dermcidana possa anche svolgere un ruolo immunomodulante, aiutando a regolare la risposta del sistema immunitario all’infezione.

Questi risultati aprono nuove strade di ricerca per lo sviluppo di antivirali basati sulle molecole naturali del corpo che agiscono su regioni virali altamente conservate, il che potrebbe ridurre la probabilità di sviluppare resistenza e aumentare la loro efficacia contro vari virus respiratori.

 

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Redazione Redazione Eventi e News