Caye Caulker, il ritmo lento del corallo: viaggio alla scoperta dell’isola della lentezza
Poco distante dalla costa continentale dell’America Centrale, Caye Caulker è una paradisiaca isola del Belize dalla forma allungata e minuta, ma che racchiude una quantità sorprendente di storie, ecosistemi e rituali quotidiani. Già l’arrivo, infatti, somiglia quasi a un passaggio dimensionale verso una realtà dominata da tonalità turchesi e dal fruscio costante delle palme.
Un luogo da sogno, dunque, ma che nella realtà di fatti cela anche un concentrato di storie di resilienza climatica: nel 1961, la furia dell’uragano Hattie spaccò letteralmente in due l’atollo, creando un canale naturale ora celebre col nome di The Split. Oggi in questo affascinante fazzoletto di terra non ci sono automobili, al punto che la lentezza è diventata una regola condivisa. Le strade sono di terra battuta, percorse da biciclette scolorite e golf cart guidati con attenzione quasi cerimoniale. Contemporaneamente, i cani si sdraiano al centro della carreggiata e nessuno li scaccia.
La popolazione locale, invece, è un mosaico affascinante di etnie Creole, Garifuna e Mestizo e incarna perfettamente lo spirito del motto isolano “Go Slow“.
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