Cervello, fare i nonni fa bene: ecco perché prendersi cura dei nipoti aiuta memoria e fluidità verbale
Uno studio olandese associa l’attività regolari di nonni alle prese con i nipoti con la riduzione del rischio di declino cognitivo del cervello. Durante il periodo di osservazione, i partecipanti hanno risposto a diverse domande e svolto test per valutare memoria e capacità linguistiche
Prendersi cura dei nipoti non è solo un modo per sostenere la famiglia, ma potrebbe avere effetti positivi anche sulla salute del cervello. Secondo una recente ricerca, il coinvolgimento dei nonni nella vita dei più piccoli potrebbe contribuire a ridurre il rischio di declino cognitivo con l’avanzare dell’età.
Lo studio e i suoi protagonisti
L’indagine è stata pubblicata sulla rivista Psychology and Aging ed è stata condotta da un team dell’Università di Tilburg, nei Paesi Bassi, guidato dalla ricercatrice Flavia Chereches. Lo studio ha preso in esame 2.887 persone con più di 50 anni, seguite nell’arco di sei anni, dal 2016 al 2022.
Questionari e test cognitivi
Durante il periodo di osservazione, i partecipanti hanno risposto a diverse domande e svolto test per valutare memoria e capacità linguistiche. In particolare, i ricercatori hanno chiesto se nell’anno precedente si fossero occupati dei nipoti e con quale frequenza.
Le attività dei nonni
L’assistenza poteva assumere forme diverse: aiutare con i compiti, giocare, svolgere attività ricreative, preparare i pasti o accompagnare i bambini a scuola. Tutte queste esperienze sono state considerate per comprendere il grado di coinvolgimento dei nonni.
Risultati incoraggianti
I dati mostrano che i nonni che si prendevano cura dei nipoti ottenevano punteggi più alti nei test di memoria e di fluidità verbale rispetto a chi non aveva contatti regolari con i bambini. Questo risultato si è mantenuto indipendentemente dal tipo di attività svolta o dal tempo dedicato.
Conta l’esperienza, non la quantità
I benefici osservati sembrano dipendere meno dalla frequenza o dalla specifica forma di assistenza e più dall’esperienza complessiva di essere coinvolti nella crescita dei nipoti.
Prospettive future
La ricercatrice Chereches sottolinea che saranno necessari ulteriori studi per confermare i risultati. In particolare, sarà importante distinguere tra situazioni vissute come positive e collaborative e quelle più stressanti, per capire in quali condizioni il ruolo dei nonni possa favorire davvero il benessere cognitivo.
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