Che fine hanno fatto i fratelli Vignato, i due (ex) talenti del calcio italiano: entrambi hanno scelto l'estero per rilanciarsi
Cresciuti nel Chievo, poi si sono divisi ma nessuno dei due ha trovato continuità: oggi hanno scelto l'estero per rilanciarsi
"Il secondo è ancora più forte del primo - sosteneva qualcuno - Fidatevi". E perché non farlo… Parola di chi ha visto da vicino Emanuel e Samuele Vignato, due (ex) talenti del calcio italiano che stanno provando a ritrovare la loro strada ripartendo da zero. Il primo è un classe 2000, è cresciuto nel Chievo ed era diventato famoso per qualche palleggio fuori campo con Francesco Totti durante un Chievo-Roma di qualche anno fa: "Ma tu chi sei?! - gli chiese scherzando l'ex capitano giallorosso - sembri un dodicenne, vuoi dieci anni dei miei?". Era il 2017, meno di dieci anni dopo Vignato (senior) ha 25 anni e gioca a Cipro nell'Akritas Chlōrakas, un club che ha sempre fatto su e giù tra seconda e terza divisione (prima promozione in A cipriota nel 2022) e che in questa stagione è al settimo posto in prima divisione.
SAMUELE VIGNATO IN CROAZIA
L'altro Vignato, Samuele, "il secondo ancora più forte del primo", ha quattro anni in meno e aveva rubato l'occhio quando era al Monza col quale ha debuttato in Serie A. E' stato uno dei protagonisti dell'Italia Under 19 che ha vinto l'Europeo di categoria (gol decisivo di Kayode in finale col Portogallo) per molti era un giocatore che sarebbe arrivato in qualche top club ma dopo la scadenza del contratto col Monza, l'estate scorsa ha firmato con il Rijeka, terzo club più importante in Croazia dopo Dinamo Zagabria e Hajduk Spalato: due gol e un assist in 22 presenze stagionali tra campionato e coppe, comprese 7 partite in Conference League.
COSA NON HA FUNZIONATO
La sensazione è che entrambi i fratelli Vignato avrebbero potuto fare una carriera diversa (ma sono ancora in tempo, soprattutto Samuele). Entrambi attaccanti con caratteristiche simili - due punte veloci e bravi ad andare via in velocità, un po' leggerini ma con buoni tempi d'inserimento - uno dei motivi che hanno frenato la crescita di Emanuel Vignato è stato il suo ruolo quando era al Bologna: spesso schierato in una posizione dove non riusciva a rendere al meglio, in rossoblù non ha trovato molto spazio e anche le esperienze successive tra Empoli, Pisa e Salernitana non sono andate granché. Samuele non ha trovato molto spazio nel Monza nonostante alcune buone prestazioni quando veniva messo in campo, ma né con Stroppa prima, né con Palladino dopo è riuscito ad avere continuità. Inoltre, entrambi i fratelli Vignato hanno cambiato diverse agenzie di procura negli ultimi anni e questo non ha aiutato il loro cammino: viaggio di andata e ritorno con la TMP di Tullio Tinti, nel mezzo una breve esperienza con la Marat di Mario Giuffredi. Dall'estate scorsa sono gestiti dalla BSM di Diego Tavano, che durante il mercato ha deciso di farli ripartire da zero proponendo a entrambi un'esperienza lontano dai riflettori. Uno è a Cipro, l'altro in Croazia; 1500 km a dividerli, ma entrambi hanno una gran voglia di riscatto.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




