Chi è Emanuele Rao, la speranza del Bari e il futuro del Napoli: i numeri da record del 2006 che convive col diabete

Aprile 9, 2026 - 20:00
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Chi è Emanuele Rao, la speranza del Bari e il futuro del Napoli: i numeri da record del 2006 che convive col diabete

Tutto sulla stellina che si sta mettendo in mostra in Serie B.

In Serie B c’è un giovane giocatore che sta stupendo tutti e a cui una big come il Bari si sta aggrappando nell’affannata ricerca della salvezza. Si tratta di Emanuele Rao, classe 2006 e stella dei pugliesi.   


Dopo un inizio di stagione difficile, con pochi minuti in campo, dall’arrivo di Moreno Longo sulla panchina dei Galletti, il suo valore è venuto fuori e le sue recenti prestazioni gli sono valse il titolo di miglior Under 23 del mese di marzo della categoria. Grande speranza del nostro calcio nei prossimi anni, Rao non sarà protagonista però del mercato perché su di lui, in anticipo, si è mosso il Napoli che nella passata estate lo ha acquistato a zero e lo riporterà a casa tra qualche mese.

LE SPERANZE SALVEZZA DEL BARI APPESE A UN 20ENNE

Quella del Bari è un’annata difficile. Al San Nicola la paura di retrocedere in C è forte e tutta la stagione è stata in salita: oggi i pugliesi hanno 34 punti, come Virtus Entella e Padova, sono in piena zona playout e davanti a Pescara, Reggiana e Spezia. Una lotta serrata in cui a salvarsi sono stati pochi giocatori e nessuno come Rao, vent’anni appena compiuti e già 6 goal e 2 assist in 27 partite.


C’è un Bari con lui e uno senza di lui. Con il classe 2006 di Rovereto i biancorossi hanno una media di 1,5 punti a partita mentre, senza di lui, la media crolla a 0,7, la metà. Tra goal e assist – e fatti salvi i rigori procurati – il trentino ha portato al Bari 12 dei 34 punti totali. Inoltre, con la recente doppietta segnata alla Reggiana, è diventato il più giovane della storia del club barese ad aver segnato due reti nella stessa partita.

CHE GIOCATORE È RAO

Forte fisicamente (è alto oltre 180 cm), è un giocatore tecnico, veloce e con ottimo talento che gli permette di pensare ed effettuare anche grandi giocate. Può giocare come trequartista e seconda punta ma è da attaccante esterno che dà il suo meglio: dribbling, giocate di classe, corse e tiri a giro sono il suo pane tanto che i suoi modelli sono Lookman e Leao.


Con l’esplosione al Bari, il suo valore di mercato è schizzato già oltre i 3 milioni di euro. Cresciuto tra le giovanili della Spal e del Chievo (in entrambe le occasioni si è ritrovato senza squadra dopo due fallimenti) e già protagonista di tutta la trafila della Nazionali giovanili italiane, è stato preso a zero dal Napoli la scorsa estate dopo le difficoltà finanziarie della Spal, con cui ha vinto il campionato Under 18 nel 2022 ed esordito in Serie C nel 2023. A Ferrara, nei due anni in prima squadra, ha messo assieme 67 presenze, 6 reti e 3 assist. Il suo futuro dunque è azzurro, avendo firmato un contratto quinquennale con il Napoli che lo aggregherà alla rosa per il ritiro pre campionato di Dimaro. Lì sarà valutato, insieme a un altro talento come Hasa, da Conte (se resterà l’allenatore del Napoli) e quindi verrà deciso se prestarlo a un nuovo club o tenerlo per la lunga stagione che attenderà i partenopei, seguendo un po’ il percorso che ha avuto Vergara.

RAO E IL DIABETE

Nel raccontare le gesta in campo di Emanuele Rao non si può non citare anche il fatto che conviva da quasi 10 anni con il diabete di tipo 1. Era il 2015 e aveva 9 anni quando l’ha scoperto. “Avevo sempre fame, tremavo e durante la notte andavo spesso in bagno", ha raccontato. Questi campanelli d’allarme avevano insospettito i suoi genitori, entrambi infermieri, e lo hanno portato poi alla scoperta della malattia che però il 20enne vede come solo un ostacolo da superare per proseguire al meglio la sua carriera.


"Mi somministro l’insulina necessaria. Ho il microinfusore (una sorta di pancreas artificiale, ndr), lo tengo attaccato nel riscaldamento e a fine primo tempo lo riattacco per 15 minuti”, ha spiegato. Un limite che ha imparato a gestire e che non gli ha tarpato le ali, tutte doti di cui necessita il calcio italiano.

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Redazione Redazione Eventi e News