Continua mobilitazione Coldiretti contro concorrenza sleale
Roma, 23 gen. (askanews) – Denunciare i rischi nascosti nel piatto dei cittadini legati agli arrivi di prodotti agroalimentari da Paesi che non rispettano le stesse regole di quelli europei, a partire dall’uso di sostanze vietate. E chiedere alla Ue un cambio di passo nelle politiche per la tutela della salute dei consumatori, a cominciare dall’etichettatura obbligatoria e dall’abolizione della regola dell’origine del codice doganale che permette l’inganno dell’ultima trasformazione sostanziale che fa diventare un prodotto italiano quando non lo è. Sono alcuni degli obiettivi della mobilitazione organizzata dalla Coldiretti che coinvolgerà decine di migliaia di agricoltori nelle varie regioni italiane.
Il primo appuntamento è per lunedì 26 gennaio a Torino con 6 mila agricoltori, al Lingotto Fiera dalle 9.30. Prima si terrà un incontro con la stampa alla presenza del presidente Ettore Prandini, del segretario generale Vincenzo Gesmundo e dei presidenti di Coldiretti Piemonte, Cristina Brizzolari, Coldiretti Liguria, Gianluca Boeri, e Coldiretti Val d’Aosta, Alessia Gontier.
Alla tappa piemontese seguiranno quelle di Milano (28 gennaio) e Padova (29 gennaio).
Per l’occasione verrà allestita una tavola sui pericoli legati all’arrivo di prodotti pericolosi in Italia e divulgata un’analisi sulle importazioni di prodotti agroalimentari dai Paesi extra Ue e sull’impatto che hanno sulle filiere produttive nazionali, a partire da quelle di eccellenza sui vari territori.
Terminato l’incontro stampa, ne seguirà uno riservato con i soci agricoltori Coldiretti per un confronto a porte chiuse sui dossier aperti, coinvolgendo direttamente i vertici dell’Organizzazione.
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