Mulo, bardotto, asino e somaro: le differenze e come riconoscerli

Gen 23, 2026 - 14:30
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Mulo, bardotto, asino e somaro: le differenze e come riconoscerli

Spesso si confondono tra loro ma hanno caratteristiche e storie genetiche diverse, che dovresti conoscere: tutto su asino/somaro, mulo e bardotto.

asino e bardotto
Mulo, bardotto, asino e somaro: sinonimi e differenze (Foto Canva-amoreaquattrozampe.it)

Sono spesso i protagonisti di storie, fiabe, favole, film, modi di dire, ma non sono tutti uguali (anche se in molti, erroneamente, lo credono). Alcuni infatti ragliano, altri nitriscono: ma che differenze ci sono tra l’asino, il somaro, il mulo e il bardotto? In realtà per molti di noi sono sinonimi, eppure si tratta di animali diversi.

Mulo, bardotto, asino e somaro: solo due sono sinonimi

In effetti non abbiamo tutti i torti: due di questi quattro nomi di animali citati sono sinonimi! Si tratta di ‘asino e somaro‘: in entrambi i casi ci si riferisce a un animale simile al cavallo, che raglia e che da millenni è utilizzato dall’uomo come animale da lavoro. Questa caratteristica è dovuta principalmente al suo fisico robusto e resistente e altrettanto per la capacità di adattarsi a condizioni climatiche avverse.

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Mulo, bardotto, asino e somaro: conosciamo meglio l’asino o somaro (Foto Canva-amoreaquattrozampe.it)

Può essere di due tipologie: domestico o selvatico. Il latte d’asina, ricco di retinolo, è utilizzato dall’industria farmaceutica e da quella cosmetica per la produzione di prodotti rigeneranti e antiossidanti. Il retinolo previene infatti l’invecchiamento cellulare. Gli asini possono riprodursi a partire dai due anni, ma quello domestico può farlo tutto l’anno mentre il selvatico solo nei periodi con clima umido. La gestazione dura un anno, un cucciolo pesa circa 40 kg e mamma asina allatta per circa due mesi dopo il parto.

Mulo

Se un asino maschio si accoppia con una cavalla ne nascerà un mulo. Quest’ultimo sarà infecondo poiché i “genitori” hanno un dotazione cromosomica diversa, che produce un ‘errore cromosomico’ da cui deriva la sterilità. Il mulo eredita dalla mamma cavalla:

mulo
Mulo, bardotto, asino e somaro: conosciamo meglio il mulo (Foto Canva-amoreaquattrozampe.it)
  • l’altezza,
  • la dentatura,
  • il mantello.

Dal padre invece erediterà la resistenza sul campo da lavoro, tanto da essere utilizzato come animale da soma. Esattamente come il somaro (e dunque l’asino) il mulo raglia.

Bardotto

Probabilmente non ne abbiamo mai sentito nominare uno, ma si tratta di un ibrido che nasce dall’incrocio di un cavallo e una femmina di asina domestica. Come il mulo anche il bardotto è un ibrido sterile, somiglia al cavallo ma ha una criniera più folta e le orecchie piccole.

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Mulo, bardotto, asino e somaro: conosciamo meglio il bardotto (Foto Canva-amoreaquattrozampe.it)

A differenza degli altri animali citati fino ad ora, il bardotto nitrisce come il cavallo. Durante il periodo dei conflitti mondiali si è rivelato un aiuto prezioso poiché è stato utilizzato dai militari per il trasporto pesante di armi, munizioni e vettovagliamento vario. In Italia vi sono allevamenti in Sicilia; in Europa è diffuso in Spagna e Portogallo.

Mulo, asino e bardotto: le curiosità che (forse) non conosci

Ti sei mai accorto che Lucignolo, l’amico di Pinocchio dell’omonima fiaba era un asino? Sì, proprio lui, l’amico del protagonista che accompagnò il burattino nel Paese dei balocchi. Tuttavia, a differenza di Pinocchio, Lucignolo resterà per sempre un asino. L’animale stesso è stato utilizzato come icona del software eMule e lo troviamo anche sullo stemma della squadra di calcio del Napoli (infatti è uno degli animali come mascotte e loghi di squadre di calcio per eccellenza).

Sebbene non goda di tanta stima, tanto che ‘Somaro’ è come un’offesa  e ha questa immeritata e brutta fama, si tratta in realtà di un animale estremamente intelligente. Inoltre si narra che Cleopatra facesse il bagno proprio nel latte di asina per mantenersi giovane e bella, quindi anche i prodotti derivanti dall’asino sono da apprezzare.

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Lavorare come un mulo” invece è un modo di dire italiano che indica lavorare tanto, lavorare troppo, proprio come accade nella realtà con l’animale da soma, impiegato in lavori faticosi e continuativi.

L'articolo Mulo, bardotto, asino e somaro: le differenze e come riconoscerli è stato pubblicato nella sua versione originale su Amoreaquattrozampe.it.

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