Diabendro unisce diabete, endocrinologia ed andrologia
Diabendro torna a mettere in rete competenze e saperi clinici. Diabete, endocrinologia e andrologia sono stati al centro della III edizione di Diabendro, il meeting annuale che unisce in un’unica parola – e in un unico approccio – tre ambiti fondamentali della medicina. L’evento si è svolto per due giorni presso l’Hotel Gli Dei di Pozzuoli, riunendo i massimi esperti della materia.
Il congresso è stato presieduto dalla professoressa Annamaria Colao, con Responsabile scientifico il professor Rosario Pivonello e Co-responsabile Davide Menafra.
«La diabetologia, l’andrologia e la medicina della riproduzione e della sessualità, insieme all’endocrinologia, sono discipline della medicina umana strettamente interconnesse, che condividono molteplici meccanismi fisiopatologici e descrivono disordini ad eziologia multifattoriale, frequentemente associati», ha spiegato il professor Rosario Pivonello.
Metabolismo, ormoni e salute riproduttiva: un legame sempre più evidente
In particolare, le alterazioni del metabolismo glico-insulinemico, metaboliche e cardiovascolari risultano altamente prevalenti nei pazienti con disfunzioni gonadiche, riproduttive e sessuali, così come nei soggetti affetti da patologie endocrine ipofisarie e surrenaliche, quali Acromegalia, Deficit di ormone della crescita e Sindrome di Cushing.
D’altro canto, anche i disordini gonadici, riproduttivi e sessuali risultano frequenti nei pazienti con diabete e con patologie endocrine ipofisarie e surrenaliche.
Cresce inoltre l’interesse per le condizioni metaboliche legate allo stile di vita, come l’obesità, e per il ruolo della nutrizione e dell’esercizio fisico come strumenti di prevenzione e cura. Temi affrontati in un’ottica di aggiornamento innovativo, sia come fattori di rischio sia come possibili soluzioni terapeutiche per le disfunzioni gonadiche, riproduttive e sessuali.
Dalle terapie farmacologiche allo stile di vita: approcci integrati alla cura
Oltre alla patologia in sé, anche le terapie farmacologiche impiegate nei diversi trattamenti possono avere un impatto su metabolismo, fertilità e sessualità. Durante il congresso sono stati presentati i più recenti dati della letteratura internazionale, utili per la pratica clinica, in particolare nella gestione delle sequele metaboliche, riproduttive e sessuali. Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo cardine delle modifiche dello stile di vita e all’integrazione nutraceutica.
Il programma ha previsto sessioni con esperti provenienti da centri di riferimento nazionali, che hanno illustrato le più recenti evidenze diagnostico-terapeutiche e le nuove prospettive di cura trasversali. Non sono mancati dibattiti e tavole rotonde su tematiche controverse e multidisciplinari, con momenti di discussione plenaria e interattiva.
Il congresso era rivolto principalmente ai professionisti sanitari – andrologi, urologi, ginecologi, ostetriche, endocrinologi, diabetologi, nutrizionisti, internisti, oncologi, psicologi/psichiatri, infermieri, medici di medicina generale e biologi – ma anche a tutti coloro che intendessero approfondire il legame fisiopatologico tra diabete, endocrinopatie e disfunzioni riproduttive e sessuali. Forte anche l’attenzione alla formazione degli studenti, coinvolti attivamente indipendentemente dal livello di istruzione.
Numerose le sessioni di lavoro, tra cui:
Diabete e complicanze cardiovascolari; Obesità, diabete, riproduzione e sessualità maschile; Andrologia, riproduzione e sessualità: nuovi scenari di cura; Asse ipotalamo-ipofisi-surrene e cronobiologia; Alterazioni della secrezione del GH e complicanze cardio-metaboliche; Ecografia in ambito endocrinologico, ginecologico e andrologico, in collaborazione con SIUMB e SIEAMS.
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