Dimissioni “volontarie” a Malpensa, l’azienda fa un passo indietro

A Malpensa Dnata fa un passo indietro sulla richiesta di dimissioni volontarie ai lavoratori “somministrati”.
«Abbiamo ricevuto comunicazione dalle agenzie che Dnata ha ritirato la richiesta di dimissioni dei dipendenti a termine, anche a seguito del nostro intervento fermo», dice Alberto Trevisan, della Felsa Cisl, la categoria che si occupa di interinali e “somministrati”.
La Cisl aveva denunciato stamattina la propoista che era arrivata ad alcuni lavoratori di Malpensa: dimettersi volontariamente, in cambio della riassunzione quando terminerà l’attuale periodo di sofferenza del trasporto aereo, legato – per ora – alle numerose cancellazioni di voli verso il Golfo e l’Asia Centrale a causa della guerra scatenata da Usa e Israele contro l’Iran.
«Una decisione che accogliamo con soddisfazione: si conferma infatti giusta la strada di Felsa Cisl di non cedere alle pressioni legate a decisioni unilaterali, ma di cercare sempre soluzioni condivise ponderate che tengano in giusto conto la dignità dei lavoratori» continua Trevisan.
Certo il tema della riduzione dei voli e della domanda di lavoro resta. «Confermiamo quindi la richiesta di un tavolo negoziale che affronti in maniera organica la gestione della flessibilità. Invitiamo i lavoratori a tener vivo il confronto con il sindacato per rafforzare il peso e la considerazione dei somministrati».
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