È una rissa il referendum, Nordio invoca il test psicoattitudinale dopo le parole di Gratteri: “Imputati e massoneria per il Sì”

Febbraio 14, 2026 - 14:00
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È una rissa il referendum, Nordio invoca il test psicoattitudinale dopo le parole di Gratteri: “Imputati e massoneria per il Sì”

Sempre più una rissa la battaglia sul referendum in programma il prossimo marzo sulla riforma della Giustizia. A innescare il dibattito, in queste ultime ore, sono state le parole del Procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, uno dei procuratori più popolari e mediatici d’Italia, che in un’intervista aveva parlato di “imputati e massoneria deviata” a sostegno del . Duello a distanza raccolto senza lesinare dal ministro della Giustizia Carlo Nordio che ha invocato la necessità di invocare un test psicoattitudinale per i magistrati anche a fine carriere oltre che all’inizio.

“È certo che per il NO le persone perbene, le persone che credono che la legalità sia un plus importante per il cambiamento della Calabria. Voteranno per il Sì ovviamente gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata e tutti i centri di potere che non avrebbero vita facile con una Giustizia efficiente”, le parole di Gratteri in un’intervista al Corriere della Calabria. Sono diventate in pochissimo tempo un caso. Centrodestra e comitati per il Sì sulle barricate, condanna anche da Carlo Calenda di Azione. “Sono sconcertato da quello che ho sentito. Mi domando se l’esame psico-attitudinale che noi abbiamo proposto per l’inizio della carriera dei magistrati non sia necessario anche per la fine della carriera”, aveva risposto a Cinque Minuti, la striscia quotidiana di Bruno Vespa su Rai1, il ministro della Giustizia Nordio.

“E che gli devo dire, si è fatto una domanda e dato una risposta”, ha replicato ancora a Piazzapulita, su La7, Gratteri. “Nordio è il ministro che dice di non voler dare la mano al procuratore generale di Napoli, che i mafiosi non parlano al telefono, che Schlein sbaglia a non appoggiare la riforma perché in futuro potrebbe servire anche alla sinistra … possiamo raccontare per ore le frasi di Nordio. Le conclusioni spettano ai cittadini, non le devo fare io”. Aveva anche invitato a valutare chi si esprimeva sul referendum sui social. “Vediamo le persone che scrivono sotto chi sono, persone perbene, pregiudicati, parenti di pregiudicati. C’è di tutto, ma magari vediamo i numeri. E vediamo più avanti se serve altro”. E ancora: “Non ho mai detto che i cittadini che voteranno Sì sono tutti appartenenti a centri di potere o a malavita e massoneria. Chi lo ripete è in malafede e vuole alzare lo scontro. Ma io non farò falli di reazione, e continuerò fino all’ultimo giorno la mia battaglia per il No”.

 


Un tentativo di marcia indietro anche al Corriere: “Non ho detto, come strumentalmente vogliono far credere, che quelli che votano Sì sono tutti appartenenti a centri di potere o alla malavita o a massoneria”. A Cinque Minuti era stato netto verso quelle dichiarazioni anche Giovanni Bachelet, ex deputato e figlio del giurista Vittorio Bachelet, assassinato dalle Brigate Rosse, e presidente del Comitato Società civile per il No al referendum. “Un commento offensivo per gli elettori e sbagliato, che credo che porterà più voti al Sì. Per fortuna poi però ci sono i commenti che fa il ministro che ci fanno risalire con il No”, aveva aggiunto con ironia verso il duellante.

“Le degenerazioni sono anche nei partiti, non hanno riguardato solo le correnti della magistratura. E quando sono sane, sono una legittima espressione di pluralismo”, ha dichiarato Bachelet nel corso della trasmissione. Il Guardasigilli Nordio invece ha citato la drammatica storia di Enzo Tortora, accusato e detenuto ingiustamente: “I magistrati di quel caso furono poi protetti nel Csm dalle correnti”. Si voterà i prossimi domenica 22 e lunedì 23 marzo, il referendum confermativo non prevede quorum. Al momento, secondo la maggioranza dei sondaggi, il Sì sarebbe ancora in vantaggio rispetto al NO, comunque in rimonta nelle ultime settimane. Lo scarto si è assottigliato sempre più nelle ultime settimane. Il voto si è trasformato in un pare sull’operato e la fiducia nei confronti del governo Meloni.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia