Assegno unico: arrivano gli importi 2026

Febbraio 16, 2026 - 13:30
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Assegno unico: arrivano gli importi 2026

lentepubblica.it

Arriva un piccolo incremento per l’assegno unico erogato dall’INPS. È ufficiale con la  Circolare-numero-7-del-30-01-2026 l’adeguamento degli importi e delle relative soglie ISEE per il nuovo anno. Il dettaglio è pubblicato nella tabella con la rivalutazione degli importi e le relative soglie per il calcolo.


L’importo della prestazione che spetta alle famiglie con figli a carico deve, infatti, essere adeguato ogni anno in base all’inflazione, la variazione dell’indice del costo della vita, l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie italiane che per il 2026 è stato fissato all’1,4 per cento. Questo incremento annuale è previsto dalla normativa, per l’esattezza all’articolo 4, comma 11, del decreto legislativo n. 230/2021.

Quali i fattori per l’importo dell’Assegno

L’assegno unico le famiglie è una prestazione di sostegno che prevede diversi livelli di supporto e delle cifre erogate in base ad una griglia di valutazione. Gli specifici fattori che determinano la somma ottenuta sono:

  • il valore ISEE dell’intero nucleo familiare;
  • il numero di figli a carico;
  • l’età dei figli;
  • eventuali maggiorazioni riconosciute per motivi di invalidità o altre speciali esigenze.

Per il 2026, l’importo base della prestazione per figlio minorenne, senza alcuna maggiorazione, parte da un minimo di 58,30 euro, in assenza di ISEE o con un valore pari o superiore a 46.582,71 euro, fino a un massimo di 203,80 euro per chi ha un ISEE fino a 17.468,51 euro. Un aumento minimo di 80 centesimi sulla cifra minima e di 2,80 euro sulla quota massima rispetto all’anno scorso, quando l’importo partiva da un minimo di 57,50 euro fino a un massimo di 201 euro. Gli assegni verranno sempre pagati tra il 18 ed il 22 del mese, eccezion fatta per il mese di dicembre nel quale i pagamenti verranno anticipati al 16 e 17.

Le maggiorazioni

A questa base di partenza vanno poi aggiunte tutte le eventuali maggiorazioni spettanti. Per riassumere le varie maggiorazioni previste dalla normativa anche nel 2026, che prevedranno un ulteriore aumento:

  • la presenza di figli con disabilità;
  • dal terzo figlio in poi;
  • i figli di madri con meno di 21 anni d’età;
  • in caso di un secondo percettore di reddito.

Ulteriori incrementi

A queste si aggiungono anche altre possibili maggiorazioni:

  • nuclei con figli neonati, di età inferiore a un anno. Per ciascun figlio con meno di un anno l’importo dell’Assegno Unico calcolato sulla base delle soglie ISEE 2026 è incrementato del 50 per cento fino al compimento del primo anno di vita;
  • nuclei familiari con almeno tre figli e indicatore ISEE pari o inferiore a 46.582,71. Per ciascun figlio nella fascia di età da uno a tre anni l’importo viene incrementato del 50 per cento;
  • nuclei familiari con almeno quattro figli a carico. Prevista una maggiorazione forfettaria pari a 150 euro.

Non serve una nuova domanda

Come specificato nella circolare, tutti i beneficiari che già ricevono l’assegno con una domanda in corso di validità non avranno bisogno di presentare una nuova domanda. Per questa platea di utenti la prestazione viene rinnovata automaticamente anche per il 2026 a meno che quella già trasmessa all’Istituto non sia decaduta, revocata, rinunciata o risulti essere stata respinta.

Va comunque ricordato che i genitori sono tenuti a comunicare all’INPS tutte le eventuali variazioni nelle informazioni indicate in precedenza, tramite la presentazione di una aggiornata.

Anche rispetto al valore ISEE, c’è tempo fino al 28 febbraio per presentare il valore aggiornato al 2026 così da continuare a ricevere tutto l’importo spettante nel corso dell’anno. Di fatti, in assenza di un modello aggiornato al 2026 a partire dal 1° marzo l’assegno unico sarà erogato con l’importo minimo di 58,30 euro.

Se la comunicazione del valore Isee aggiornato dovesse giungere più tardi, ma comunque entro e non oltre il 30 giugno 2026, sarà possibile ricevere tutti gli arretrati spettanti.

La tabella degli aumenti principali

Importo 2025 Importo 2026 incremento
Quota base minima (Isee alto) 57,50€ 58,30€ +0,80€
Figli 18–20 anni – massimo 97,70€ 99,10€ +1,40€
Figli 18–20 anni – minimo 28,70€ 29,10€ +0,40€
Disabilità non autosufficiente 120,60€ 122,30€ +1,70€
Disabilità grave 109,10€ 110,60€ +1,50€
Disabilità media 97,70€ 99,10€ +1,40€
Figli successivi al secondo 97,70€ 99,10€ +1,40€
Mamma under 21 23,00€ 23,30€ +0,30€
Genitori entrambi lavoratori 34,40€ 34,90€ +0,50€

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