Comuni tra digitale, sicurezza e transizione energetica: le priorità del 2026 per le amministrazioni locali

Febbraio 16, 2026 - 13:30
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Comuni tra digitale, sicurezza e transizione energetica: le priorità del 2026 per le amministrazioni locali

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Innovazione Comuni 2026: transizione digitale, cybersecurity e comunità energetica tra le priorità per città e amministrazioni locali.


La trasformazione delle città italiane passa sempre più da tre direttrici decisive: digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, sicurezza dei sistemi informativi e nuove strategie energetiche locali. Nel 2026 questi ambiti non rappresentano più scenari futuri, ma nodi operativi immediati per Comuni, Unioni di enti e amministrazioni territoriali chiamate a gestire scadenze, fondi e responsabilità crescenti.

L’accelerazione impressa dal PNRR e dalle nuove normative su cybersicurezza e sostenibilità sta infatti ridisegnando l’agenda dei decisori pubblici. Il risultato è un contesto in cui dirigenti e funzionari devono affrontare simultaneamente innovazione tecnologica, obblighi normativi e richieste sempre più esigenti da parte dei cittadini.

In questo scenario, il dibattito tra amministrazioni locali si sta intensificando anche attraverso momenti di confronto sul territorio, come i roadshow dedicati all’innovazione urbana e alla governance digitale che stanno attraversando diverse città italiane sin dalle prime settimane dell’anno.

Transizione digitale nei Comuni: tra opportunità e obblighi

La digitalizzazione degli enti locali resta il tema più urgente per il sistema pubblico. L’adozione di piattaforme digitali, l’interoperabilità dei dati e la migrazione al cloud non sono più opzioni strategiche, ma passaggi obbligati per garantire continuità amministrativa e accesso ai servizi.

Oltre l’80% dei Comuni ha ricevuto almeno un finanziamento digitale. Molti Comuni stanno portando a termine gli interventi finanziati con le risorse del PNRR, ma il passaggio dalla realizzazione dei progetti alla loro gestione quotidiana sta facendo emergere diverse criticità.

In particolare, si registrano difficoltà nel coordinamento tra uffici tecnici e amministrativi, una carenza di competenze digitali interne, la necessità di aggiornare con continuità piattaforme e infrastrutture e, non da ultimo, la crescente complessità legata alla sicurezza informatica.

Il rischio, sottolineato da diversi osservatori del settore, è che le amministrazioni si trovino con infrastrutture digitali avanzate ma senza modelli organizzativi adeguati a sfruttarle pienamente.

Cybersecurity negli enti locali: cresce l’attenzione

Parallelamente alla digitalizzazione aumenta l’esposizione agli attacchi informatici. Negli ultimi anni gli enti locali sono diventati un bersaglio privilegiato per ransomware e intrusioni nei sistemi, con conseguenze rilevanti sulla continuità dei servizi pubblici.

Grazie ai report ACN, Clusit e CSIRT è possibile ricostruire una stima attendibile per il 2025 sugli enti locali e sulla PA territoriale: circa 2.800 eventi cyber significativi in Italia nel 2025 con una crescita del +36% rispetto al periodo precedente.

Le nuove linee guida nazionali in materia di sicurezza informatica richiedono agli enti locali un rafforzamento complessivo delle misure di protezione. In particolare, le amministrazioni sono chiamate a potenziare i sistemi di difesa delle reti, strutturare procedure efficaci per la gestione delle emergenze digitali, investire nella formazione del personale e definire piani di continuità operativa in grado di garantire il funzionamento dei servizi anche in caso di incidenti informatici.

Molti Comuni stanno avviando audit interni e collaborazioni con strutture specializzate, ma il livello di preparazione resta disomogeneo. La cybersecurity, da tema tecnico, è diventata una questione di governance e responsabilità dirigenziale.

Energia e comunità energetiche: la nuova frontiera per i territori

Accanto alla digitalizzazione, la transizione energetica rappresenta una delle sfide più rilevanti per i Comuni italiani. L’avvio delle comunità energetiche rinnovabili sta spingendo molte amministrazioni a ripensare il ruolo degli enti locali nella produzione e gestione dell’energia.

Tra gli obiettivi principali vi sono la riduzione dei costi energetici degli edifici pubblici, il coinvolgimento attivo di cittadini e imprese nei progetti locali, lo sviluppo di impianti alimentati da fonti rinnovabili sul territorio e una pianificazione energetica più strutturata e coordinata a livello comunale.

Oltre due terzi dei Comuni italiani hanno già partecipato o stanno partecipando a bandi PNRR per energia (in particolare CER ed efficientamento) anche se con livelli diversi di attuazione. In ogni caso, quasi tutti i piccoli e medi Comuni risultano coinvolti almeno in fase progettuale.

L’interesse è dunque crescente, ma non mancano incertezze operative su modelli di gestione, governance e sostenibilità economica dei progetti. Anche in questo caso emerge la necessità di momenti di confronto e scambio di buone pratiche tra amministrazioni.

 

Il confronto tra territori e il ruolo dei “Roadshow” di City Vision

Per affrontare queste trasformazioni, molte amministrazioni stanno partecipando a iniziative di confronto dedicate all’innovazione urbana e alla governance locale. Tra queste si inserisce il ciclo di incontri itineranti promosso da City Vision. Da tempo riunisce amministratori, tecnici e operatori pubblici su temi legati a smart city, transizione digitale e sostenibilità, da quest’anno in partnership con Lentepubblica.

I Roadshow rappresentano occasioni di dialogo operativo tra enti locali, con focus su casi concreti, soluzioni adottate e criticità emergenti. L’obiettivo è favorire uno scambio diretto di esperienze tra territori che si trovano ad affrontare sfide simili, dalla gestione dei dati urbani alla sicurezza informatica, fino alle strategie energetiche.

Innovazione Comuni 2026: transizione digitale, cybersecurity e comunità energetica tra le priorità per città e amministrazioni locali.

In questo contesto è in programma il 20 febbraio ad Andria un nuovo appuntamento del ciclo, dedicato alle politiche urbane e alle trasformazioni delle città. L’iniziativa si inserisce in un calendario più ampio di incontri che stanno coinvolgendo diverse amministrazioni, contribuendo ad alimentare il dibattito su modelli di innovazione applicabili ai contesti italiani. I prossimi Benevento il 10 aprile e Roma il 22 aprile.

Un 2026 decisivo per le amministrazioni locali

Il 2026 si configura come un anno cruciale per il consolidamento dei progetti avviati con i fondi europei e per l’attuazione delle nuove normative su digitale, sicurezza ed energia. I Comuni si trovano di fronte a un passaggio delicato: trasformare gli investimenti in risultati concreti e sostenibili nel tempo.

Allo stesso tempo cresce l’esigenza di confronto tra territori, per condividere soluzioni e modelli operativi. In questo senso, gli incontri tematici e i roadshow dedicati all’innovazione urbana stanno assumendo un ruolo crescente nel favorire il dialogo tra amministratori e tecnici.

La combinazione tra digitalizzazione, sicurezza informatica e sostenibilità energetica rappresenta la base su cui si costruirà l’evoluzione delle città italiane nei prossimi anni. Un’evoluzione che è di alto interesse per i cittadini che per le imprese. Il percorso non è privo di ostacoli, ma l’attenzione crescente su questi temi dimostra come l’innovazione urbana sia ormai al centro dell’agenda pubblica. City Vision e Lentepubblica sono alleate e in prima linea per supportare questo importante processo di transizione.

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