Rifiuti, Natale (PD): “Agenzia una scatola vuota per fini politici”. La replica: “Da loro garantismo a intermittenza”

Genova. “178 mila euro è la cifra che la Corte dei conti contesta a Toti per la nomina di Giuliano a commissaria dell’Agenzia regionale dei rifiuti. Un’inchiesta che conferma quello che denunciamo da sempre: siamo di fronte a una scatola vuota, costruita male e utilizzata solo per fini politici”.
Così il segretario del PD Liguria e consigliere regionale Davide Natale commentando l’inchiesta aperta dalla Corte dei Conti sull’agenzia ligure dei rifiuti. “Abbiamo fatto un’opposizione dura sin dall’inizio, perché un ente inutile, costoso, che non migliora la qualità di vita e i servizi per i cittadini liguri, tagliando fuori i territori nelle decisioni che li riguardano e svuotandoli di competenze, – ha proseguito. – In questi anni i fatti ci hanno dato ragione: non ha fatto nulla di ciò che la legge le delegava, lasciando le amministrazioni comunali prive di punti di riferimento per la gestione del ciclo dei rifiuti, mentre la destra ha sempre fatto finta di niente, liquidando le nostre contestazioni come critiche infondate e prive di base politica e giuridica, proseguendo nel loro disegno”.
“Allora come ora, abbiamo sempre dimostrato piena fiducia nella Corte dei conti auspicando un intervento, che è arrivato. È stato un errore istituirla, sbagliata la selezione del commissario ai tempi di Toti e sbagliata la decisione di Bucci di prorogare quell’esperienza. Su questo punto Bucci ha la stessa responsabilità di chi ha nominato la commissaria la prima volta: non si nasconda e non si sottragga alle sue responsabilità, vista anche la continuità politica e amministrativa con l’attuale Giunta, che è sotto gli occhi di tutti”.
“Responsabilità che è accresciuta dopo aver nominato un direttore pagato oltre 100 mila euro l’anno, e con evidenti elementi di incompatibilità in quanto presidente che gestisce un’azienda di igiene urbana nel Ponente ligure, per dirigere due dipendenti part time. Anche su questo chiederemo chiarezza alla Corte dei conti. Le risorse pubbliche sono dei cittadini liguri e la destra le deve gestire per sostenere servizi e territori, non per moltiplicare le poltrone e alimentare una scatola vuota”, ha concluso.
Avs: “Toti restituisca i soldi”
“Grazie all’esposto delle opposizioni sulla nomina di Monica Giuliano alla guida dell’Agenzia per i rifiuti, la Corte dei Conti ha contestato all’ex presidente Giovanni Toti il danno erariale per le cifre stanziate dalla Regione per questo incarico inutile. Si tratta di 178 mila euro spesi in due anni e mezzo per l’indennità della commissaria ai rifiuti, scelta senza alcuna procedura di selezione, né tra i dirigenti in servizio in Regione Liguria né tra i manager esterni specializzati nel settore ambientale”
Selena Candia, capogruppo regionale di AVS, rivendica l’esito positivo dell’esposto presentato dal centrosinistra alla Corte dei conti nel 2023 per contestare la nomina di Monica Giuliano alla guida della neonata ARLIR (Agenzia regionale ligure per i rifiuti).
“Si è creato un organismo che non è servito a nulla, perché in due anni e mezzo non ha prodotto alcun risultato, lasciando irrisolto il problema dei rifiuti in Liguria. Ad aggravare la condotta di Toti c’è stata anche la nomina di Monica Giuliano, che è costata ai liguri 178 mila euro per un incarico superfluo, giunto proprio dopo che l’ex sindaco di Vado Ligure aveva dato il via libera al progetto del rigassificatore. Adesso la Corte dei conti si è espressa chiaramente su quell’incarico, che noi avevamo contestato fin da subito. Non c’erano i presupposti per assegnarlo a Monica Giuliano: Toti restituisca ai liguri i soldi che ha speso inutilmente”, dichiara Selena Candia.
La replica della maggioranza
Giampedrone: “Nessuna contestazione, da centrosinistra gestione scellerata dei rifiuti”
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




