Alessandro Targioni (Ta-bru): “In due anni vogliamo portare il décor al 20%”
È l’arredamento la frontiera d’espansione di Manifatture Toscane Ta-bru. Fondata negli anni cinquanta nel cuore della tradizione manifatturiera toscana, Ta-bru ha presidiato gli spazi espositivi di Lineapelle 107, terminata venerdì 13 febbraio, tra le aziende tessili presenti in fiera. Alla guida della società c’è ora la terza generazione della famiglia Targioni: adesso, con l’ingresso del figlio e del nipote del CEO, il passaggio generazionale diventa non solo garanzia di continuità, ma rinnovamento attivo.
In oltre un secolo di attività, l’azienda ha costruito un know-how nella costruzione strutturale della materia tessile, tra rafie, jacquard tridimensionali, fibre naturali e materiali tecnici, con al centro un approccio artigianale al prodotto.
“Moda e accessori sono storicamente il core business dell’azienda – ha raccontato a Pambianconews il CEO Alessandro Targioni – e qualche anno fa abbiamo debuttato nel mondo dell’arredamento, che finora ha ricoperto un ruolo marginale rispetto al versante fashion così preponderante”. E ancora: “All’inizio si trattava di una mera derivazione delle nostre collezioni pensate per la moda, che si prestavano a essere applicate anche al décor. Ma negli ultimi mesi abbiamo deciso di accelerare su questo fronte, in cui vediamo molte potenzialità di sviluppo dal momento che si tratta di un mondo molto vicino alla nostra struttura produttiva, anzi direi che da questo punto di vista abbiamo quasi più possibilità di alcuni produttori di tessuti ad hoc per l’arredamento”, ha concluso Targioni.
Ta-bru, d’altronde, è un’azienda integrata che ha internalizzato tutte le fasi del proprio processo produttivo, dislocato tra più siti locali con sede centrale a Signa, vicino a Firenze, e una forza lavoro che conta 49 dipendenti. Il 2025 dell’azienda si è chiuso con una performance in linea con l’anno precedente, a quota 10,5 milioni di euro. E riguardo al 2026, “è iniziato proseguendo lungo il trend positivo che ha caratterizzato la fine del 2025, che era partito in modo più turbolento”. Le stime, ha anticipato Targioni, prevedono una crescita tra il 5% e il 10% per l’attuale esercizio.
E per quanto riguarda l’arredamento, l’obiettivo a medio termine è raddoppiarne la quota che ricopre nel fatturato complessivo dell’azienda, ora pari al 10% e che “entro due anni vorremmo portare al 20%, tenendo conto anche dell’ampissimo spettro di possibilità che il comparto abbraccia”.
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