EA, nuova ondata di licenziamenti: colpiti gli studios che lavorano a Battlefield

Mar 10, 2026 - 07:30
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A quanto pare EA ha dato il via a una nuova ondata di licenziamenti, e questa volta sono stati colpiti soprattutto i vari studios che si occupano di Battlefield. A svelarlo sono i colleghi di IGN, che però non hanno troppi dettagli precisi sulla magnitudine del provvedimento. La fonte ha comunque precisato che le misure hanno interessato Criterion, DICE e Motive Studios. A quanto pare EA ha parlato di “riallineamento” delle risorse impegnate nel franchise, ma cosa significhi esattamente è ancora tutto da scoprire.

Di certo la decisione suona piuttosto curiosa considerando che l’ultimo capitolo della saga ha incassato decisamente bene. Battlefield 6 è risultato in ultimo come uno dei giochi che hanno venduto meglio in tutto il 2025. Si potrebbe argomentare che, una volta rilasciato, il gioco dovrebbe avere bisogno di meno personale per andare avanti, ma ci sono da fare due considerazioni in questo senso: primo, è un gioco live service, e il suo successo dipende proprio dalla qualità del supporto post-lancio; secondo i primi mesi della “fase live service” non sono andati granché bene.

La seconda stagione di contenuti, arrivata con qualche ritardo rispetto ai piani iniziali, non è stata accolta con entusiasmo dalla community. Gli sviluppatori avevano giustificato lo slittamento spiegando di aver voluto dedicare più tempo alla rifinitura degli aggiornamenti per soddisfare le aspettative dei giocatori. Le critiche principali sono state rivolte alle mappe, considerate troppo piccole rispetto agli standard abituali della serie. In uno scenario come questo forse sarebbe più opportuno premere l’acceleratore sul supporto, invece che ridimensionare il team che se ne occupa.


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Redazione Redazione Eventi e News