Salute, emergenza obesità in UE: l’allarme di Bruxelles tra costi sociali e strategie di prevenzione

Mar 13, 2026 - 07:00
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Salute, emergenza obesità in UE: l’allarme di Bruxelles tra costi sociali e strategie di prevenzione

Bruxelles – Le cifre dell’obesità in Unione Europea “sono molto preoccupanti”. Lo ha dichiarato il commissario per il Clima, Wopke Hoekstra, parlando in plenaria a Strasburgo di fronte agli eurodeputati in occasione della giornata mondiale dell’Obesità. I dati presentati non lasciano spazio a interpretazioni: “Più della metà degli adulti è sovrappeso, mentre il 30 per cento della popolazione infantile è sovrappeso o obesa“, ha dichiarato. Hoekstra ha ricordato che “l’obesità infantile porta a malattie croniche, con conseguenze socioeconomiche davvero gravi per la società e per i nostri sistemi sanitari” e che, per ovviare a questi problemi, è necessario “partire dalla prevenzione”, passando da “uno stile di vita e abitudini sane fin dall’inizio, come una alimentazione sana e attività fisica regolare” che svolgono un “ruolo primordiale” nella prevenzione dell’obesità. Per arrivare a questo obiettivo, “bisogna convincere i consumatori a fare le scelte giuste tramite la fornitura di informazioni sui prodotti alimentari” e “questo lavoro continuerà con lo sviluppo di strumenti e con eventuali incentivi finanziari per le aziende per rendere più sani i loro prodotti”, ha spiegato Hoekstra all’Eurocamera, facendo le veci del commissario per la Salute, Olivér Várhelyi.

Sulla stessa linea si è mosso l’eurodeputato croato Tomislav Sokol, portavoce dei popolari (PPE) per la commissione con delega alla salute pubblica, il quale ha insistito sulla necessità di una maggior “istruzione e informazione per i consumatori“. Per Sokol, la chiave risiede in iniziative che aumentino la consapevolezza su ciò che viene ingerito: “un’etichettatura alimentare chiara consente ai cittadini di fare scelte alimentari più sane e informate”, così come è fondamentale “la promozione attiva di modelli alimentari equilibrati”. Solo seguendo questo percorso, ha ribadito il popolare, sarà possibile “ridurre il peso dell’obesità e costruire un futuro più sano per l’Europa”.

Il contesto è quello delineato dall’Organizzazione mondiale della sanità in un report di inizio 2025, in cui si legge che “l’obesità colpisce persone in tutti i Paesi ed è stata associata a 3,7 milioni di decessi in tutto il mondo nel 2024. Senza un’azione decisiva, si prevede che il numero di persone affette da obesità raddoppierà entro il 2030″. Per contrastare questa deriva, la Commissione sta già promuovendo programmi come #BeActive o il piano di prevenzione per le malattie cardiovascolari Safe Hearts.

La pentastellata dell’Eurocamera, Valentina Palmisano, è intervenuta in Eurocamera spiegando che “non basta parlare di diete“, ma che si deve piuttosto puntare su “un’educazione alimentare ed emotiva vera” e gli Stati membri devono entrare nel processo con un impegno sul “sostegno a risorse certe e servizi accessibili”. Inoltre, per Palmisano il problema dell’obesità è da ricondurre anche a una condizione di “disuguaglianze sociale ed economica”, perché “non è un caso che a soffrirne siano soprattutto le fasce più fragili”.

A rincarare la dose è stata, infine, l’eurodeputata di Forza Italia, Letizia Moratti, ricordando in una nota come le malattie non trasmissibili siano “responsabili del 90 per cento dei decessi nell’Unione europea e dell’80 per cento del carico sanitario negli Stati membri e l’obesità ha un ruolo centrale tra i principali fattori di rischio”. Moratti ha chiesto una risposta europea strutturata a quella che definisce una “emergenza sanitaria ed economica“, sottolineando che “il riconoscimento dell’obesità come malattia cronica a livello europeo e l’inserimento della patologia tra le priorità operative del Piano europeo per la salute cardiovascolare devono rappresentare una priorità per l’azione dell’Unione europea”. La sua proposta è quella di “promuovere una Rete europea per l’obesità, sul modello di quelle già esistenti, per costruire un’alleanza multilivello tra Unione europea, Stati membri e attori locali”. Tutto ciò sullo sfondo delle proiezioni per il 2035 che prevedono due miliardi di persone con obesità e un impatto economico di quasi 4 mila miliardi di euro.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia