Guerra, speranza e inchiostro: il libro-verità di Felice Izzi sulla prigionia nella Seconda guerra mondiale

“Guerra, speranza e inchiostro” di Felice Izzi racconta la prigionia nei campi nazisti attraverso un diario calabrese della Seconda guerra mondiale.

Gen 12, 2026 - 10:49
Gen 12, 2026 - 10:50
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Guerra, speranza e inchiostro: il libro-verità di Felice Izzi sulla prigionia nella Seconda guerra mondiale
Copertina orizzontale del libro “Guerra, speranza e inchiostro” di Felice Izzi sulla memoria storica e la prigionia nella Seconda guerra mondiale

Guerra, speranza e inchiostro: il libro-verità di Felice Izzi

sulla prigionia nella Seconda guerra mondiale

Un’opera storica tutta Made in Calabria tra memoria, diari di guerra e monito contro ogni conflitto

L’Università delle Generazioni di Badolato (Catanzaro), da sempre attenta alla storia contemporanea e alle attività intergenerazionali, dedica particolare attenzione ai diari di guerra e di prigionia militare, strumenti fondamentali per mantenere viva la memoria e per lanciare un forte monito contro la follia di tutte le guerre.

In un contesto storico segnato da numerosi conflitti armati e da crescenti tensioni internazionali, che minacciano persino l’equilibrio globale, riflettere sulle atrocità della guerra diventa oggi più che mai necessario. In questa direzione si inserisce il volume “Guerra, speranza e inchiostro”, recentemente pubblicato dal professor Felice Izzi di Catanzaro, un libro che restituisce voce, dignità e memoria a una delle pagine più drammatiche del Novecento.

Un diario di prigionia tra storia e memoria

Il lavoro di Felice Izzi si basa su un’accurata ricostruzione storica del diario di prigionia in Germania di Gerardo Arturi, originario di Sellia (CZ), deportato dopo l’8 settembre 1943 e internato fino all’agosto del 1945.

Il volume, composto da 420 pagine suddivise in 33 capitoli, non si limita a riportare le annotazioni originali del prigioniero, ma le commenta e contestualizza con rigore scientifico, offrendo al lettore una chiave di lettura storica e umana della tragedia vissuta nei campi di concentramento tedeschi.

Scrivere, per Arturi, significava resistere: l’“inchiostro” diventa così memoria viva, testimonianza contro la violenza della guerra e strumento di consapevolezza per le generazioni future.

Una storia familiare che rappresenta un’intera generazione

Ad arricchire il racconto, l’autore inserisce fotografie, documenti d’epoca e testimonianze che rendono l’opera ancora più intensa e autentica. Viene inoltre ricordata la sorte dei due fratelli di Gerardo Arturi:

  • Rosario, deportato in Austria

  • Giuseppe, internato in Montenegro

Una vicenda che dimostra come intere famiglie pagarono il prezzo devastante della Seconda guerra mondiale, causata dagli imperialismi della prima metà del Novecento, dinamiche purtroppo ancora presenti negli scenari geopolitici contemporanei.

Un libro storico tutto “Made in Calabria”

“Guerra, speranza e inchiostro” è un prezioso prodotto culturale interamente calabrese:

  • autore ed editore (La Rondine) di Catanzaro

  • stampa realizzata a Reggio Calabria

  • protagonisti originari di Sellia e Davoli, sulla costa ionica catanzarese

Nel corso del 2025, il libro è stato presentato con successo al Salone del Libro di Torino, alla manifestazione Gutenberg Calabria e in numerosi istituti scolastici, tra cui l’Istituto Alberghiero di Soverato, che lo ha inserito nel progetto nazionale “Io leggo perché”.

Particolarmente significative le presentazioni svolte in occasione della Giornata della Memoria (27 gennaio) e della Festa della Liberazione dal nazifascismo (25 aprile).

Un’eredità di memoria che continua

A seguito della pubblicazione del libro, il nuovo plesso della scuola dell’infanzia di Sellia Marina è stato intitolato a Rosario Arturi, uno dei fratelli protagonisti della vicenda, nonché primo laureato della comunità.

Un contributo fondamentale alla realizzazione dell’opera è stato offerto dalla professoressa Anna Arturi, figlia di Gerardo, che ha riscoperto il manoscritto del padre e ne ha consentito la pubblicazione, affiancando l’autore con una preziosa consulenza storica e familiare.

Emblematica la sua testimonianza:

«Queste carte sono il sangue, il cuore, il dolore e la fame di chi le ha scritte. Questo libro onora la memoria dei miei cari e di tutti coloro che sono morti per un domani di pace».

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia