I costi delle batterie sono scesi del 27%, quelli di eolico e solare sono saliti ma restano più convenienti dei fossili

Nel 2025 i costi delle tecnologie per la transizione energetica mostrano andamenti divergenti: mentre il prezzo degli accumuli è crollato ai minimi storici, quelli di fotovoltaico ed eolico sono in leggera risalita a causa di maggiori costi di produzione. Ma nonostante questi rincari, le fonti rinnovabili restano nettamente più competitive rispetto a gas e carbone, i cui costi di generazione hanno raggiunto i livelli più alti dal 2009. È questo, in sintesi, il contenuto di un nuovo report pubblicato da BloombergNEF e dedicato al “Levelized Cost of Electricity 2026”, ovvero il costo livellato dell’elettricità.
Secondo i dati in possesso dei ricercatori dell’agenzia statunitense, il costo dei sistemi di accumulo di energia a batteria (Battery energy storage system, Bess) è crollato del 27% in un anno, raggiungendo il record di 78 dollari per MWh. Questo calo, viene spiegato, è guidato dalla sovrapproduzione di celle nel settore dei veicoli elettrici e da design di sistema più efficienti. I dati di BloombergNef mostrano che il costo di riferimento globale per un progetto di batterie da quattro ore è sceso al minimo storico da quando l’agenzia ha iniziato a monitorare i costi nel 2009. «Il calo dei costi delle batterie sta inoltre accelerando la realizzazione di progetti rinnovabili co-localizzati», scrivono gli autori del report sottolineando che «nel 2025, gli sviluppatori hanno aggiunto 87 gigawatt di energia solare e stoccaggio combinati, fornendo energia a una media di 57 dollari/MWh».
Di contro, si legge sempre in questo report, il costo di riferimento di un tipico parco solare ad asse fisso è aumentato del 6%, raggiungendo i 39 dollari per MWh, mentre l’eolico onshore ha raggiunto i 40 $/MWh e l’eolico offshore è salito a 100 $/MWh a livello globale. Nonostante questo, aggiungono gli autori dello studio, e nonostante l’aumento del protezionismo globale, le sfide della catena di approvvigionamento e i costi di finanziamento più elevati, la previsione è che l’innovazione e la concorrenza continueranno a portare a una diminuzione dei costi delle tecnologie per l’energia pulita: «Entro il 2035, BNEF prevede una riduzione del Lcoe del 30% nel solare, del 25% nell’accumulo in batterie, del 23% nell’eolico onshore e del 20% nell’eolico offshore».
Spiega Amar Vasdev, autore principale del rapporto e senior energy economics associate presso BloombergNef: «I costi più contenuti dovuti alla sovraccapacità produttiva del mercato dei veicoli elettrici e al miglioramento della progettazione dei sistemi stanno trasformando l'economia dei grandi progetti di accumulo di energia. Il costo livellato dell’elettricità per un sistema di quattro ore è ora inferiore a 100 dollari/MWh in sei mercati. Con il continuo calo dei costi, prevediamo che lo stoccaggio in batterie rafforzerà i ricavi dei progetti solari, sosterrà una più ampia diffusione delle energie rinnovabili e accelererà il passaggio a un sistema di bilanciamento basato sullo stoccaggio rispetto alla capacità di picco basata sui combustibili fossili».
La maggiore convenienza delle energie pulite rispetto ai combustibili fossili, tra l’altro, dipende anche dall’aumento dei costi che quest’ultimo comparto ha registrato nel corso del 2025. Scrivono sempre gli esperti di BloombergNef: «Le nuove centrali a gas e a carbone hanno visto aumentare i prezzi delle attrezzature, il che ha spinto il costo livellato globale dell’elettricità per le turbine a gas a ciclo combinato al rialzo del 16% a 102 $/MWh, il livello più alto mai registrato. L’aumento dello sviluppo dei data center ha mantenuto elevata la domanda di turbine a gas e Bnef prevede che i costi degli impianti a gas rimarranno elevati nel prossimo futuro».
«Le energie rinnovabili stanno già superando i costi operativi degli impianti a combustibili fossili esistenti nei mercati chiave, e non solo per i nuovi progetti di costruzione», afferma Vasdev. «I nuovi parchi solari hanno già superato la nuova produzione di carbone o gas in quasi tutti i mercati dell’Asia-Pacifico, mentre l’eolico ha sostituito il gas come fonte più economica di nuova produzione negli Stati Uniti e in Canada. Il solare batte costantemente le alternative a combustibili fossili nell’Europa meridionale e l’eolico nell’Europa settentrionale».
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