Il Binario 21 (…nella giornata della memoria)
di Enrico Pianetta*
Sono alla stazione Centrale di Milano .
In questo freddo pomeriggio di gennaio , devo andare a Genova .
Guardo il tabellone per conoscere il binario. Attorno a me c’è un via vai di gente , con valige , pacchi , …
Il binario : è il 21
Il pensiero va al “Giorno della memoria” che si celebra il 27 gennaio : la memoria per i tanti che da quel “binario 21 “ ammassati nei vagoni furono costretti a partire verso l’orrendo e vergognoso buio di una disumana barbarie .
Orrore, angoscia , incredulità per tanto orrore disumano : sono questi i sentimenti che si provano nella ricorrenza del “Giorno della memoria” che l’Italia ha istituito nel 2000 per ricordare la Shoah , la tragedia di milioni e milioni di ebrei deportati e trucidati nei campi di sterminio
Anche raccapriccio e sgomento , se pensiamo alle tante atrocità commesse in quei luoghi. Episodi che fanno rabbrividire le nostre coscienze e che dovrebbero allontanare per sempre il mostro dell’antisemitismo , che purtroppo non è morto ma continua ad alzare la testa in questa nostra Europa . È un mostro tremendo nei confronti del quale non possiamo abbassare la guardia .
L’antisemitismo si combatte con l’educazione , la formazione , l’informazione anche di episodi che facciano comprendere l’orrore di ciò che è accaduto con l’Olocausto. .Episodi orrendi che non vanno dimenticati ; come quello di bambini ebrei sottoposti dal dottor Mengele ad assurdi ed inutili esperimenti sulla tubercolosi.
“ Chi vuole vedere la mamma , faccia un passo avanti “. Venti bambini furono scelti così. Dopo mesi di strazianti e disumane sofferenze Menghele e i suoi criminali colleghi decisero che non servivano più e che conveniva sopprimerli. Li trasferirono alla scuola di Bullenhaser Damm dove furono impiccati : poi qui corpicini con ancora i segni delle atroci sofferenze furono bruciati per non lasciare tracce .
Venti bambini di questa nostra Europa tra i quali Sergio De Simone di Napoli. Dobbiamo ricordarli . Dobbiamo ricordare a tutti noi e alle giovani generazioni i milioni di ebrei ammazzati nelle camere a gas. Episodi e azioni che fanno rabbrividire le coscienze e che ci devono far reagire , se vogliamo sperare che l’antisemitismo non ritorni e se vogliamo sperare con le parole e i sentimenti di Anna Frank :” Odo sempre più forte l’avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure .Partecipo al dolore di milioni di uomini , eppure quando guardo il cielo penso che tutto volgerà nuovamente al bene , che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l’ordine , la pace e la serenità “.
* Segretario Nazionale Seniores Forza Italia e gia’ Presidente Associazione Interparlamentare di Amicizia Italia-Israele
NELLA FOTO – L’olocausto e la soluzione finale di 6 milioni di ebrei venne decisa alla Conferenza sul lago di Wansee non lontano da Berlino. Nella foto l’architetto del genocidio Einrich Heydrich (poi ucciso a Praga dai partigiani cecoslovacchi nel 1943)
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