Il flash mob a Milano per commemorare il bombardamento del Teatro di Mariupol

Milano ospiterà sabato 14 marzo un’iniziativa pubblica per ricordare il bombardamento del Teatro Drammatico di Mariupol, uno degli episodi più simbolici della guerra contro i civili in Ucraina. Alle 11, in Piazza della Scala, i partecipanti del flash mob formeranno con i loro corpi la parola russa «ДЕТИ» (“bambini”), la stessa che era stata scritta davanti al teatro della città ucraina prima dell’attacco del marzo 2022. Al termine dell’evento è previsto il rilascio controllato di duecento palloncini bianchi che si solleveranno per alcuni metri restando vincolati, senza dispersione nell’ambiente, come simbolo delle vittime civili dell’attacco.
L’iniziativa si intitola “Le Anime di Mariupol” ed è promossa dall’Associazione Boristene, da Liberi Oltre le Illusioni e dal network NAU, con il coinvolgimento della comunità ucraina e di diverse realtà della società civile italiana. L’evento ha il patrocinio della Regione Lombardia ed è sostenuto dall’Ambasciata d’Ucraina nella Repubblica Italiana e dal Consolato generale ucraino a Milano.
Il riferimento è al bombardamento del 16 marzo 2022, avvenuto durante l’assedio di Mariupol. Il teatro cittadino era stato utilizzato come rifugio da centinaia di civili e davanti all’edificio era stata tracciata a grandi lettere la parola «ДЕТИ», visibile anche dall’alto, per indicare la presenza di bambini. L’edificio venne colpito e distrutto.
Organizzazioni per i diritti umani come Human Rights Watch e Amnesty International hanno successivamente analizzato l’attacco definendolo una grave violazione del diritto internazionale umanitario. Inchieste giornalistiche della BBC e dell’Associated Press, basate su immagini satellitari e testimonianze dei sopravvissuti, hanno documentato la distruzione del teatro e la morte di centinaia di persone. Con il passare degli anni il bombardamento è diventato uno degli episodi più citati quando si parla delle violenze contro la popolazione civile durante la guerra.
Secondo gli organizzatori, l’obiettivo è mantenere viva l’attenzione su quanto accaduto durante l’assedio di Mariupol e sul tema della protezione dei civili nei conflitti armati. La presidente dell’associazione Boristene, Svetlana Terechtchenko, ricorda che il Teatro Drammatico della città era «uno dei simboli della vita culturale» di Mariupol e aggiunge che «la memoria resta e per noi ricordare è un dovere, perché significa continuare a raccontare al mondo la verità su quello che è successo».
Costantino De Blasi, presidente di Liberi Oltre le Illusioni, collega l’iniziativa alla dimensione più ampia della guerra e delle sue conseguenze: «La timidezza con cui l’Ucraina è stata aiutata ha scoperchiato un vaso di Pandora e ha ridato slancio a quanti pensano che la forza possa prevalere sul diritto». De Blasi aggiunge che molte persone a Mariupol «giacciono dispersi, dimenticati o gettati in fosse comuni» e che «la memoria dà un senso al dolore». Olena Kim, portavoce del network NAU, sottolinea il valore simbolico del ricordo delle vittime del teatro: «Ricordare significa opporsi all’oblio e rendere giustizia a chi non ha più voce».
Il flash mob si svolgerà dalle 11 alle 12, con ritrovo dei partecipanti alle 10 in Piazza della Scala. Gli organizzatori hanno predisposto un modulo online per segnalare la propria partecipazione, utile a stimare il numero di persone presenti e organizzare la disposizione in piazza, ma l’evento rimane aperto al pubblico.
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