Italiani senza copione: il 52% riscrive le tappe della vita
Una nuova ricerca di Publicis Groupe Italia mostra come studi, carriera lineare, famiglia e pensione non siano più tappe obbligate per gli italiani. Cresce la ricerca di nuovi equilibri, che si riflette nel modo di vivere le relazioni, il rapporto con sé stessi e le scelte di ogni giorno. Secondo Trend or Hype 2026, 7 italiani su 10 pensano che in futuro i percorsi saranno sempre meno prevedibili e pianificabili.
Alla ricerca di nuovi equilibri personali
La fine del “copione unico” di vita porta a una ricerca attiva di nuovi equilibri tra autonomia e relazione, libertà e sicurezza, piacere e benessere. È in questo spazio che si inserisce il fenomeno dell’Exploring Self‑Connections, che racconta la ricerca di spazi personali e di nuove forme di relazione all’interno di vite dense e iperconnesse.
Tempo per sé e nuovi modi di stare insieme
Il 63% degli italiani cerca attivamente momenti di decompressione e riconnessione con sé stessi, mentre le ricerche online sul tema del “retreat” crescono del +166%. Nella Gen Z il bisogno è ancora più forte: il 79% sente la necessità di ritagliarsi momenti per sé, anche per sconnettersi da una vita digitale spesso percepita come gabbia emotiva. È interessante osservare come i giovani cerchino di bilanciare solitudine e socialità: l’83% ama trasformare la casa in un luogo di ritrovo con amici e parenti, tornando ad apprezzare il valore dello stare insieme con semplicità.
In generale, gli italiani aspirano a raggiungere una solitudine intermittente, che permetta di essere indipendenti senza isolarsi. Il fenomeno attraversa tutte le età: anche la Gen X – il 36% ha figli ormai adulti – è pronta a riscrivere una nuova fase della propria vita, nella quale la riconnessione con sé stessi assume un ruolo fondamentale.
Il cibo come spazio di equilibrio e le sfide per i brand
Ma la conquista di nuovi equilibri si concretizza anche nei consumi quotidiani, a partire dal cibo. Per 7 italiani su 10, ogni scelta a tavola è anche una scelta di vita, ossia un modo per conciliare tensioni apparentemente inconciliabili: piacere e controllo, tradizione e sperimentazione, praticità ed espressione personale.
Il fenomeno accomuna in modo trasversale tutte le generazioni, sebbene con modalità diverse: tra i Millennial prevale un approccio pragmatico (il 58% dichiara di mangiare spesso ciò che capita), nella Gen Z domina una dimensione più emotiva, mentre i Boomer (9 su 10) cercano in ogni modo di preservare un’alimentazione sana. Significativo l’aumento delle ricerche su “meal prep” (+70%), segno che l’attenzione non riguarda più solo ciò che si mangia, ma anche come si organizza, programma e ritualizza il momento del pasto.
“Trend or Hype 2026 mostra che le persone non cercano più modelli da seguire, ma nuovi equilibri da costruire”, commenta Elena Aniello, chief marketing & growth officer Italia di Publicis Groupe. “Per i brand questo significa pensare prodotti, servizi e comunicazione in modalità sempre più flessibili ma radicate in una comprensione autentica della complessità delle emozioni e delle sensibilità umane”. Andrea Bracco, chief strategy officer Italia di Publicis Groupe, spiega: “L’osservazione di comportamenti, bisogni e dinamiche reali permette ai brand di restare centrali e significativi nel tempo. Oggi, gli strumenti a nostra disposizione trasformano questa capacità di conoscenza e comprensione dei consumatori in una leva di business concreta: i tratti comportamentali individuati da ‘Trend or Hype’ diventano audience attivabili per le pianificazioni media e insight creativi efficaci per nuove campagne”.
L’articolo Italiani senza copione: il 52% riscrive le tappe della vita è tratto da Forbes Italia.
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