La RAM cinese non ci salverà: i prezzi sono già alle stelle anche per loro

Febbraio 24, 2026 - 15:30
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La RAM cinese non ci salverà: i prezzi sono già alle stelle anche per loro

C'erano molte speranze sulla cosiddetta RAM cinese, vista come possibile ancora di salvezza per i prezzi in salita delle memorie. L'idea alla venuta fuori nelle ultime settimane era semplice: più concorrenza, più produzione, quindi prezzi di listino più bassi per gamer e utenti enthusiast.

Le ultime rilevazioni di prezzo, però, raccontano una storia molto diversa. I moduli DRAM prodotti in Cina si sono rapidamente allineati alle proposte dei marchi occidentali, facendo sparire il presunto vantaggio economico. Eccoci dunque all'ennesima puntata di questa triste rubrica, quella dei prezzi fuori controllo per le memorie RAM, e ancora una volta non ci sono buone notizie.

Capiamo nel dettaglio la questione. Un caso emblematico è quello di KingBank, un marchio che utilizza chip DDR5 prodotti da CXMT. I prezzi riportati sullo store cinese JD.com sono elevatissimi: un kit da 32 GB di memorie RAM DDR5 viene proposto a 3.629 yuan, pari a circa 445€ al cambio attuale.

Sebbene sia alta, tale cifra risulta molto simile a quella chiesta dai brand occidentali per kit dello stesso tipo e con medesima capacità. La speranza di un forte risparmio scegliendo RAM cinese, quindi, non trova più riscontro nei listini reali.

Lo stesso schema si vede sui tagli superiori. Una configurazione DDR5-6000 da 64 GB supera la soglia dei 1.000€ (al cambio) anche sugli store cinesi, collocandosi nella stessa fascia di prezzo delle soluzioni di fascia alta proposte dai produttori più noti.

Le ragioni dell'aumento di prezzo delle memorie è sempre lo stesso: la fortissima domanda del mondo business, soprattutto quello legato alle aziende che sviluppano intelligenza artificiale. Una situazione grave che riguarda non solo il settore delle RAM, ma anche quello degli SSD e delle memorie flash di ogni genere.

Nei segmenti AI e datacenter i ritorni sugli investimenti risultano superiori rispetto al mercato consumer tradizionale, e di molto. Di conseguenza, la capacità produttiva tende a spostarsi verso prodotti e clienti che garantiscono margini più alti e volumi più prevedibili.

Proprio per questo, anche le aziende cinesi com CXMT stanno riallocando le proprie risorse verso le soluzioni business, come le memorie HBM3 destinate ad acceleratori AI e applicazioni HPC.

Una brutta notizia per il resto del mercato, soprattutto per gli utenti consumer che hanno bisogno di memorie per PC desktop e portatili, ma anche console gaming, smartphone, tablet, dispositivi domotici e tanto altro. Qualsiasi settore viene colpito, non ci sono dispositivi che possono salvarsi.

L'unica forma di sopravvivenza valida al momento sono gli accordi di fornitura a lungo termine (LTA) con i grandi OEM, che permettono alle grandi aziende tech di negoziare direttamente con i produttori di DRAM. Tuttavia, difficilmente riescono a incidere in modo sostanziale sugli aumenti di prezzo, che sono comunque inevitabili per tutti.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia