Mangiare ripresi da una telecamera: l’idea di Amazfit per tracciare cosa e come si mangia

Febbraio 5, 2026 - 09:00
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Mangiare ripresi da una telecamera: l’idea di Amazfit per tracciare cosa e come si mangia

Amazfit continua a sperimentare nuove direzioni nel campo del benessere digitale, spingendosi oltre il perimetro tradizionale degli smartwatch. Con V1TAL, l'azienda introduce un concept ancora in fase di prototipo che prova ad affrontare un tema complesso come la nutrizione sportiva, integrandola in modo più profondo con i dati di allenamento già raccolti dall'ecosistema Zepp.

L'idea non è quella di un nuovo wearable da indossare tutto il giorno, ma di un dispositivo complementare pensato per osservare e analizzare il rapporto tra alimentazione, prestazioni e recupero. Proprio per questo è importante chiarire subito di cosa si tratta, e soprattutto cosa non è.

Amazfit V1TAL non è uno smartwatch né un bracciale fitness, ma un dispositivo sperimentale dedicato esclusivamente alla nutrizione. Il prototipo si presenta come una Food Camera, ovvero una sorta di videocamera (forse in stile webcam?) progettata per essere posizionata di fronte al pasto e analizzare ciò che viene consumato, senza richiedere all'utente inserimenti manuali o scansioni attive.

A differenza dei prodotti Amazfit già in commercio, V1TAL non raccoglie parametri biometrici diretti come battito cardiaco o attività fisica. Il suo ruolo è quello di affiancare gli smartwatch, fornendo un tassello aggiuntivo legato all'alimentazione, da integrare poi con i dati di allenamento e recupero già presenti nell'app Zepp.

Amazfit sottolinea che si tratta di un progetto in fase di pre-produzione, pensato come banco di prova per nuove tecnologie e nuovi approcci all'analisi nutrizionale. Non è quindi un prodotto pronto per il mercato, né è stata annunciata una versione finale destinata alla vendita.

Il cuore del concept V1TAL è la Food Camera, un sistema pensato per analizzare il pasto in modo automatico attraverso la ripresa visiva continua. Secondo quanto dichiarato da Amazfit, la camera acquisisce immagini fotogramma per fotogramma durante il pasto, con l'obiettivo di identificare gli alimenti presenti, stimarne le quantità e osservare come vengono consumati.

L'analisi non si limita al riconoscimento del cibo nel piatto. Il sistema dovrebbe essere in grado di valutare anche l'ordine di consumo, i tempi del pasto e la quantità di cibo lasciata, elementi che vanno oltre il classico conteggio calorico e che puntano a descrivere in modo più realistico le abitudini alimentari. Tutto questo avverrebbe senza la necessità di scattare foto manuali o compilare diari alimentari.

Amazfit colloca V1TAL come un'evoluzione del Food Log già presente nell'app Zepp, che oggi richiede un intervento attivo da parte dell'utente. L'obiettivo dichiarato è ridurre l'attrito nella raccolta dei dati e migliorare l'accuratezza delle informazioni, sfruttando l'analisi automatica delle immagini invece dell'inserimento manuale.

Il valore del progetto V1TAL, nelle intenzioni di Amazfit, emerge soprattutto dall'integrazione con i dati di allenamento già raccolti dagli smartwatch del brand. Le informazioni sull'alimentazione verrebbero messe in relazione con carico di lavoro, intensità degli allenamenti e tempi di recupero, per offrire un quadro più completo delle abitudini dello sportivo.

Il target dichiarato non è il pubblico generalista, ma atleti professionisti e sportivi amatoriali che prestano particolare attenzione al rapporto tra nutrizione e prestazione. In questo contesto, V1TAL non viene presentato come uno strumento per il dimagrimento o per la dieta quotidiana, ma come un supporto all'ottimizzazione del recupero post-allenamento e della resa fisica.

Tutti i dati elaborati dalla Food Camera confluiscono nell'app Zepp, dove verrebbero incrociati con metriche già note come allenamenti, sonno e carico complessivo. Amazfit parla di un utilizzo orientato all'analisi e alla consapevolezza, più che a indicazioni prescrittive o piani alimentari automatici.

Amazfit è esplicita nel definire V1TAL come un concept. Al momento non esistono informazioni su prezzo, data di uscita o disponibilità commerciale, né è confermato che il progetto arriverà sul mercato nella forma mostrata. Il dispositivo è descritto come un prototipo in fase di pre-produzione, utile a testare tecnologie e raccogliere feedback.

Il messaggio per il lettore è quindi chiaro: V1TAL rappresenta una direzione di ricerca, non un prodotto acquistabile a breve. Resta però un segnale interessante di come Amazfit stia cercando di ampliare il proprio ecosistema, spostando l'attenzione anche su aspetti come la nutrizione, finora spesso trattati in modo superficiale nei dispositivi consumer.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia