Le isole Turks e Caicos tornano nella lista nera UE dei paradisi fiscali. Incluso anche il Vietnam
Bruxelles – Vietnam e isole Turks e Caicos nella lista dei cattivi, vale a dire tra i Paesi terzi poco cooperativi in materia di trasparenza fiscale, mentre dalle giurisdizioni non trasparenti vengono depennati Samoa, Fiji, Trinidad and Tobago. Il Consiglio dell’UE aggiorna l’elenco dei paradisi fiscali, attraverso una decisione già presa che i ministri dell’Economia e delle Finanze riuniti in sede di Ecofin approveranno formalmente nella giornata di domani (17 febbraio).
Con l’aggiornamento della lista nera dei paradisi fiscali restano dieci Paesi terzi tra i sorvegliati speciali dell’Unione europea: Anguilla, Guam, Isole Turks e caicos, Isole vergini americane, Palau, Panama, Russia, Samoa Americana, Vanuatu, Vietnam.

L’elenco UE delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali fa parte dell’impegno dell’UE per contrastare l’evasione e l’elusione fiscale. La prima lista nera dell’Ue dei paradisi fiscali risale al 2017, per ‘censire’ i Paesi extra-Ue non interessati né a un dialogo costruttivo in materia di lotta all’evasione e all’elusione né attenti a mantenere impegni e promesse per il contrasto a regimi di tassazioni ingiusti. Da allora la lista è stata aggiornata a più riprese, non senza polemiche. Dal 2020 la revisione avviene due volte l’anno.
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