Merito, tecnologia e capitale umano: la leva strategica per la nuova PA
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Tecnologia, merito e capitale umano nella PA: i dati Censis e l’intervento di Anastasi al convegno sulla nuova Pubblica Amministrazione organizzato dalla Regione Lazio a Roma.
La trasformazione della Pubblica amministrazione passa sempre più attraverso l’integrazione tra innovazione tecnologica, valorizzazione delle competenze e nuovi modelli organizzativi orientati ai risultati. In questo scenario, il riconoscimento del merito e la capacità di attrarre talenti diventano fattori decisivi per rafforzare l’efficacia dell’azione pubblica. È il messaggio emerso con forza dal convegno “Verso la nuova PA: visione, competenze e valore del capitale umano”, organizzato dalla Regione Lazio a Roma, che ha riunito rappresentanti istituzionali e vertici dell’amministrazione pubblica per discutere il futuro del lavoro pubblico.
Tra gli interventi, quello del presidente di Formez, Giovanni Anastasi, ha posto al centro il ruolo della tecnologia come strumento abilitante per rendere concreto e misurabile il merito all’interno delle organizzazioni pubbliche.
Tecnologia e valutazione: come cambia il riconoscimento del merito
Secondo Anastasi, l’innovazione digitale rappresenta oggi un supporto fondamentale per orientare le amministrazioni verso modelli di gestione basati su obiettivi e risultati. “La tecnologia facilita e abilita l’esercizio del riconoscimento del merito, supporta in particolare l’orientamento al risultato”, ha dichiarato durante il convegno.
Il tema del merito, tuttavia, richiede un cambio di prospettiva. Non basta introdurre strumenti digitali: è necessario distinguere in modo chiaro tra mansioni e obiettivi e rendere questi ultimi trasparenti e comprensibili a tutti i livelli dell’organizzazione. In questa direzione, le piattaforme tecnologiche possono contribuire a ridurre le asimmetrie tra valutatori e valutati, rendendo più leggibili le performance e favorendo un monitoraggio tempestivo dell’andamento delle attività.
L’utilizzo di strumenti digitali consente inoltre di avere una visione aggiornata di ciò che accade all’interno delle strutture amministrative, permettendo interventi correttivi in tempo utile e una maggiore coerenza tra pianificazione e risultati. In altre parole, la tecnologia diventa un elemento di trasparenza organizzativa e un fattore abilitante per una gestione più equa e orientata agli esiti.
Il ruolo di Formez e la collaborazione con le amministrazioni territoriali
Nel corso dell’intervento, il presidente di Formez ha ribadito la funzione dell’Istituto come laboratorio di innovazione per la Pubblica amministrazione e come “public incubator” capace di supportare le amministrazioni centrali e locali nei processi di modernizzazione.
Un esempio concreto è rappresentato dalla collaborazione con la Regione Lazio, consolidata dalla firma di un accordo quadro che rafforza le attività congiunte su formazione, innovazione organizzativa e sviluppo del capitale umano. L’obiettivo è accompagnare le amministrazioni nei percorsi di cambiamento, fornendo strumenti operativi, modelli metodologici e soluzioni tecnologiche in grado di rendere più efficiente l’azione pubblica.
In questo contesto, l’innovazione non viene intesa solo come introduzione di nuove tecnologie, ma come ripensamento complessivo dei processi e delle competenze. Formez ha avviato sperimentazioni che prevedono l’uso di intelligenza artificiale generativa e agentica, con l’obiettivo di migliorare la gestione delle informazioni, supportare i processi decisionali e rafforzare l’inclusione digitale all’interno delle amministrazioni.
Attrattività della PA e dati Censis: cosa chiedono i giovani
Un passaggio significativo dell’intervento ha riguardato il tema dell’attrattività del lavoro pubblico. Anastasi ha ricordato i risultati di una ricerca realizzata con il Censis, dalla quale emerge che i giovani guardano con maggiore interesse a una Pubblica amministrazione innovativa e capace di rinnovarsi.
Dai dati dell’indagine emerge che l’innovazione organizzativa e tecnologica rappresenta uno dei principali fattori di attrazione per le nuove generazioni. Una PA capace di investire sul futuro, sull’aggiornamento delle competenze e su modelli di lavoro più flessibili viene percepita come un’opportunità professionale più competitiva.
La ricerca evidenzia anche un’altra esigenza rilevante: i giovani chiedono un migliore equilibrio tra vita lavorativa e sfera privata. Questo elemento, sempre più centrale nelle scelte professionali, rappresenta una sfida per le amministrazioni, chiamate a ripensare modelli organizzativi, politiche di welfare interno e modalità di lavoro.
Formazione e innovazione per servizi pubblici migliori
Per rispondere a queste sfide, Formez ha attribuito all’innovazione un ruolo prioritario nella propria missione istituzionale. L’Istituto continua a investire nella formazione del personale pubblico, sviluppando percorsi formativi orientati alle nuove competenze digitali e manageriali.
La formazione, in questa prospettiva, non è solo un adempimento ma uno strumento strategico per migliorare la qualità dei servizi. Aggiornare le competenze del personale significa infatti rendere l’amministrazione più efficiente, capace di rispondere ai bisogni di cittadini e imprese e di gestire processi complessi in modo più efficace.
L’integrazione tra formazione, innovazione tecnologica e valorizzazione del merito rappresenta quindi una delle leve principali per rafforzare la capacità della Pubblica amministrazione di generare valore pubblico. Un sistema amministrativo in grado di attrarre talenti, valorizzare le competenze e utilizzare la tecnologia in modo strategico può contribuire a migliorare la qualità delle politiche pubbliche e la fiducia dei cittadini.
Verso una PA più trasparente e orientata ai risultati
Il dibattito emerso dal convegno conferma come la modernizzazione della PA non possa prescindere da un approccio integrato che metta in relazione tecnologia, capitale umano e modelli organizzativi. Il riconoscimento del merito, supportato da strumenti digitali e da sistemi di valutazione più trasparenti, rappresenta un tassello fondamentale di questo percorso.
In un contesto in cui le amministrazioni sono chiamate a gestire trasformazioni rapide e complesse, la capacità di utilizzare la tecnologia per rendere più leggibili obiettivi e risultati diventa un elemento decisivo. Allo stesso tempo, investire in formazione e innovazione organizzativa consente di costruire un ambiente di lavoro più attrattivo e di migliorare la qualità dei servizi pubblici.
Il messaggio che arriva dal confronto tra istituzioni e operatori del settore è chiaro: la tecnologia, se integrata in modo coerente nei processi organizzativi, può diventare uno strumento concreto per valorizzare il merito, rafforzare la trasparenza e sostenere l’evoluzione della Pubblica amministrazione verso modelli più efficienti e orientati al valore pubblico.
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