Mobilità scuola 2025-2028: firmato il nuovo CCNI

Mar 12, 2026 - 18:30
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Mobilità scuola 2025-2028: firmato il nuovo CCNI

lentepubblica.it

È stato sottoscritto il nuovo Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) sulla mobilità del personale scolastico, che disciplinerà i trasferimenti e i passaggi di ruolo del personale docente, educativo e ATA per il triennio 2025-2028.


L’accordo rappresenta uno snodo centrale per l’organizzazione del sistema scolastico italiano, poiché stabilisce regole, condizioni e tempistiche per le procedure di mobilità territoriale e professionale, consentendo a migliaia di lavoratori della scuola di richiedere il trasferimento in altra sede o il passaggio ad altro profilo.

Il testo definitivo conferma gran parte delle innovazioni introdotte nel precedente accordo e già anticipate nella fase di pre-intesa. Tuttavia, l’intervento degli organi di controllo ha determinato alcuni aggiustamenti restrittivi, che incidono soprattutto sulle deroghe previste per alcune categorie di personale, come i docenti neoassunti e i direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA).

Di seguito una panoramica delle principali novità e delle scadenze previste per la presentazione delle domande relative all’anno scolastico 2026/2027.

Un accordo che regola la mobilità per tre anni

Il nuovo contratto integrativo stabilisce le regole operative per la mobilità del personale della scuola per il periodo 2025-2028, garantendo continuità con il quadro normativo già delineato negli anni precedenti.

In sostanza, l’impianto generale resta invariato: vengono confermate le procedure che permettono ai lavoratori del comparto istruzione di chiedere il trasferimento da una scuola a un’altra oppure il passaggio tra ruoli o classi di concorso.

Questo meccanismo rappresenta uno strumento essenziale per assicurare un equilibrio nella distribuzione del personale sul territorio, favorendo allo stesso tempo la possibilità per insegnanti e dipendenti amministrativi di avvicinarsi alla propria residenza o di migliorare la propria posizione professionale.

Il CCNI appena firmato consolida dunque le innovazioni introdotte nel precedente ciclo contrattuale, mantenendo molte delle misure che avevano ampliato le opportunità di accesso alla mobilità per diverse categorie di lavoratori.

Confermate le novità introdotte negli anni precedenti

Il contratto mantiene l’impostazione già sperimentata negli ultimi anni, che aveva introdotto alcuni meccanismi più flessibili rispetto al passato.

In particolare, restano validi i principi che hanno reso più accessibili i trasferimenti per una parte del personale scolastico, soprattutto in presenza di determinate condizioni familiari o di servizio.

Le disposizioni precedenti avevano infatti ampliato le possibilità di derogare ad alcuni vincoli, con l’obiettivo di facilitare il ricongiungimento familiare e rispondere alle esigenze di mobilità dei lavoratori del comparto istruzione.

Il nuovo CCNI conferma questa linea di continuità, anche se alcune delle aperture originarie sono state parzialmente riviste in seguito alle osservazioni formulate dagli organismi di controllo amministrativo.

Le modifiche introdotte dopo i rilievi degli organi di controllo

Nel processo di verifica del testo contrattuale, gli organi competenti hanno richiesto alcune correzioni che hanno portato a una revisione più restrittiva di alcune deroghe previste per specifiche categorie di personale.

Tra le modifiche più rilevanti figura la riduzione dell’età dei figli considerata valida ai fini del ricongiungimento familiare. In precedenza il limite era fissato a 16 anni, mentre nel testo definitivo viene abbassato a 14 anni.

Questa variazione incide direttamente sulla possibilità di accedere ad alcune facilitazioni nelle procedure di mobilità per i docenti e il personale interessato.

Un’altra modifica riguarda la soppressione della possibilità di chiedere il ricongiungimento a un genitore con più di 65 anni. Questa opzione, prevista nelle versioni preliminari del contratto, non compare nel testo definitivo approvato.

Le restrizioni introdotte incidono in particolare sui docenti neoassunti, sui DSGA di recente nomina e sui docenti che hanno ottenuto un trasferimento negli ultimi anni, categorie per le quali era stato previsto un regime derogatorio rispetto ad alcuni vincoli di permanenza.

Stop all’articolo sugli incarichi DSGA

Un’ulteriore modifica riguarda la soppressione dell’articolo 48-quater, che disciplinava i criteri per il conferimento degli incarichi ai direttori dei servizi generali e amministrativi sui posti vacanti.

La norma non è stata mantenuta all’interno del CCNI perché la materia è stata ritenuta oggetto di confronto e non di contrattazione.

Per questo motivo, le disposizioni relative all’assegnazione degli incarichi ai DSGA verranno trasferite in un decreto ministeriale, che definirà nel dettaglio le modalità operative per la copertura delle sedi disponibili.

Le scadenze per le domande di mobilità 2026-2027

Oltre alle regole generali, il contratto integrativo stabilisce anche il quadro temporale entro cui dovranno essere presentate le domande di mobilità per il prossimo anno scolastico.

Secondo la bozza dell’ordinanza ministeriale collegata al CCNI, le finestre temporali per l’invio delle istanze saranno differenziate a seconda della categoria di personale interessata.

Per quanto riguarda gli insegnanti, le richieste di trasferimento o passaggio potranno essere inoltrate dal 16 marzo al 2 aprile.

Il personale educativo avrà invece una finestra leggermente più ampia, con la possibilità di presentare la domanda dal 16 marzo al 7 aprile.

Tempistiche diverse sono previste per il personale ATA, che potrà inoltrare la richiesta dal 23 marzo al 9 aprile.

Infine, per gli insegnanti di religione cattolica, la finestra temporale si estenderà dal 21 marzo al 17 aprile.

Queste scadenze rappresentano un passaggio fondamentale per chi intende partecipare alle procedure di mobilità, poiché le domande presentate oltre i termini stabiliti non potranno essere prese in considerazione.

Un passaggio cruciale per l’organizzazione del sistema scolastico

La firma del CCNI sulla mobilità rappresenta ogni anno un momento particolarmente atteso nel mondo della scuola, poiché definisce il quadro regolatorio per migliaia di spostamenti di personale tra istituti e territori.

Attraverso questo strumento si cerca di bilanciare le esigenze organizzative del sistema educativo con i diritti dei lavoratori, consentendo ai docenti e al personale amministrativo di migliorare la propria collocazione professionale senza compromettere la stabilità delle scuole.

Il nuovo contratto per il triennio 2025-2028 si colloca quindi in una prospettiva di continuità con le politiche adottate negli ultimi anni, pur introducendo alcune correzioni richieste nel processo di verifica amministrativa.

Nei prossimi mesi, con la pubblicazione dell’ordinanza ministeriale e l’apertura delle piattaforme per la presentazione delle domande, si entrerà nella fase operativa delle procedure di mobilità relative all’anno scolastico 2026-2027.

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