NVIDIA, niente nuove GPU fino al 2028? L'AI sta bloccando il gaming

Mar 10, 2026 - 16:30
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NVIDIA, niente nuove GPU fino al 2028? L'AI sta bloccando il gaming

Il mercato PC continua a dare segnali di affanno, e questa volta il campanello d’allarme arriva dalle schede grafiche. La nuova analisi di Jon Peddie Research fotografa un settore che inizia a rallentare proprio mentre la domanda di intelligenza artificiale assorbe sempre più risorse.

Per chi punta su gaming e GPU consumer, lo scenario non riguarda solo le prestazioni del prossimo upgrade, ma anche prezzi, disponibilità e tempistiche di lancio dei nuovi prodotti.

Nel quarto trimestre 2025 le spedizioni di GPU consumer hanno registrato una contrazione del 3,3% rispetto allo stesso periodo del 2024. Il calo non è enorme, ma rappresenta la prima flessione annua dopo un periodo di forte domanda.

Secondo il report, il volume trimestrale resta inferiore alla media degli ultimi dieci anni di circa 4,7%, segnale che i produttori stanno riducendo la capacità produttiva per adattarsi a uno scenario meno favorevole.

Il segmento notebook soffre più dei desktop: qui il calo risulta più marcato e coinvolge due dei tre grandi protagonisti del mercato GPU.

Nel dettaglio, NVIDIA registra un arretramento dell’1,4% nelle spedizioni di GPU consumer, mentre Intel scende dell’1,2%. Entrambe pagano il contesto di domanda più debole e la pressione sulla catena di fornitura.

In controtendenza AMD, che cresce del 2,6% nello stesso periodo. Il dato non basta a cambiare il quadro generale, ma indica che la casa di Sunnyvale sta sfruttando meglio alcune nicchie, soprattutto nel mondo notebook e nelle soluzioni integrate.

Nel complesso, il mercato delle schede grafiche consumer entra in una fase di stabilizzazione al ribasso, dopo anni segnati da picchi anomali legati a crypto, pandemia e ora AI.

L’attuale emergenza non nasce tanto dai chip grafici in sé, quanto dai chip di memoria che li accompagnano. I grandi datacenter AI richiedono enormi quantità di RAM e memoria ad alta banda, drenando la disponibilità per il mondo consumer.

I produttori danno priorità alle GPU per intelligenza artificiale, che garantiscono margini più alti e volumi di vendita oggi molto più consistenti rispetto alle schede dedicate al gaming domestico. Questo sposta capacità produttiva, componenti e investimenti lontano dal segmento PC gaming tradizionale.

Il risultato è un equilibrio delicato: meno memoria disponibile per le GPU consumer, maggiore pressione sui costi e un rallentamento nella pianificazione di nuovi prodotti destinati a giocatori e utenti domestici.

La crisi dei chip di memoria non colpisce solo le schede grafiche, ma l’intero ecosistema dell’elettronica di consumo. Diversi produttori hanno già introdotto aumenti di prezzo, ritardi e posticipi nei lanci.

Perfino Samsung ha ritoccato verso l’alto il listino dei suoi Galaxy S26, un segnale chiaro di come il costo della memoria stia incidendo anche sugli smartphone top di gamma. Quando la memoria diventa più cara, ogni dispositivo che ne integra molta paga il conto.

Nel mondo del gaming, Valve ha rimandato l’uscita della console Steam Machine, mentre Sony ha posticipato la nuova PS6. In entrambi i casi, la disponibilità e il costo dei componenti, memoria inclusa, rappresentano un fattore critico nella definizione della finestra di lancio.

Il segnale forse più pesante per gli appassionati riguarda proprio NVIDIA: secondo le previsioni citate, l’azienda non avrebbe in programma nuove schede grafiche gaming GeForce RTX prima del 2028. Un orizzonte temporale lungo, che indica quanto la priorità resti sulle GPU per AI.

Per chi aggiorna spesso la propria build, questo significa convivere più a lungo con le generazioni attuali, con un mercato dell’usato che potrebbe restare vivace ma con meno novità di fascia alta in arrivo.

In prospettiva, la crisi dei chip di memoria costringe a rivedere le aspettative: non basta più guardare solo alla potenza delle GPU, ma diventa essenziale capire come la domanda di intelligenza artificiale stia ridisegnando i tempi, i costi e le priorità di tutto il settore tecnologico.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia