Opel Kadett Rallye, la sportiva del 1966 che anticipò le GSE
Nel 1966 Opel Kadett Rallye portò su strada l’anima sportiva del marchio e anticipò le GSE.
Ci sono auto che segnano un’epoca non solo per quello che riescono a fare, ma per il modo in cui riescono a cambiare la percezione di un’intera categoria. La Opel Kadett Rallye appartiene a questo ristretto gruppo. Nata nel 1966, in un momento storico attraversato da straordinarie innovazioni tecnologiche, la coupé di Rüsselsheim portò sulle strade europee una ricetta allora sorprendente: prestazioni sportive, prezzo accessibile, immagine aggressiva e una praticità quotidiana che molte rivali non sapevano offrire.
Il suo arrivo fece subito rumore. Opel prese la base della Kadett Coupé e la trasformò in una vettura dal carattere inconfondibile, pensata per conquistare gli appassionati dei rally e chi cercava una guida più coinvolgente anche lontano dalle competizioni. Il motore 1.100 tipo SR (Super-Rallye) con carburatore doppio corpo erogava 60 CV, abbastanza per spingere la vettura fino a 148 km/h, mentre il look parlava il linguaggio delle corse con il cofano nero opaco, le strisce laterali e posteriori e un abitacolo costruito attorno al piacere di guida.
La forza della Opel Kadett Rallye stava proprio in questo equilibrio. Da una parte c’era una vera identità corsaiola: freni anteriori a disco, doppio circuito frenante, servofreno, leva del cambio corta, contagiri, manometro dell’olio, amperometro e volante sportivo a tre razze in metallo. Dall’altra c’era una compatta lunga appena 4,18 metri, capace però di ospitare comodamente quattro adulti anche nei viaggi più lunghi. In pratica, la piccola sportiva Opel riusciva a essere credibile sia in prova speciale sia nella vita di tutti i giorni.
Ed è proprio questa doppia anima ad averla resa una vettura speciale. La sportiva compatta tedesca non si limitò infatti a piacere sulla carta o nelle brochure. A partire dalla fine degli anni Sessanta, la Kadett Rallye si costruì una reputazione concreta nelle competizioni nazionali e internazionali. Nel 1968 prese parte ai campionati rally di Grecia, Olanda e Germania, vincendo la sua classe in appuntamenti di rilievo come il Rallye Internazionale Lione/Charbonnières – Stoccarda/Solitude e il Rallye Internazionale di Wiesbaden.
L’anno successivo arrivò una delle conferme più importanti della sua solidità tecnica. Kurt Waldner e Hans Vogtconquistarono infatti la vittoria assoluta al 13° ADAC Tour d’Europe, una massacrante competizione lunga 14.000 chilometri attraverso Europa e Asia Minore. Fu una dimostrazione di affidabilità e resistenza che rafforzò ulteriormente l’immagine della Kadett Rallye come auto capace di unire brillantezza e robustezza. Anche al Rallye Monte Carlo la piccola Opel seppe ritagliarsi spazio, vincendo più volte la propria classe tra le vetture di serie. E nel 1970 l’equipaggio Ragnotti-Thimonier portò una Kadett Rallye 1.9 fino all’undicesimo posto assoluto, battendosi contro vetture ben più potenti.
Nel frattempo Opel continuava a evolvere il progetto. Già nell’autunno del 1967 arrivò una versione ancora più energica, spinta dal motore 1.9-S da 90 CV derivato dalla Rekord: numeri che le consentivano di scattare da 0 a 100 km/h in 13 secondi e di toccare 168 km/h di velocità massima. Poi fu il turno della LS-Rallye Coupé, presentata a fine 1968 e riconoscibile per i finestrini laterali posteriori allungati, altro tassello di un design diventato rapidamente simbolo di sportività accessibile.
Il successo commerciale confermò che Opel aveva centrato il bersaglio. La Opel Kadett-B Rallye rimase in produzione fino al luglio 1973, chiudendo la sua carriera con oltre 100.000 esemplari costruiti nello stabilimento di Bochum. Un risultato importante, soprattutto per un modello che non era soltanto una variante di immagine, ma una vera dichiarazione di intenti del marchio.
Riletta oggi, la Kadett Rallye appare come molto più di una coupé riuscita. È stata una delle prime auto a dimostrare che una vettura compatta poteva essere insieme emozionante, concreta e utilizzabile ogni giorno. In questo senso, il suo ruolo storico va oltre i successi sportivi o il fascino della linea: la Opel Kadett Rallye è stata l’antesignana di una tradizione che oggi trova continuità nelle versioni Opel GSE, eredi moderne di quella stessa idea di sportività accessibile, personale e profondamente legata alla strada.
In Breve
Modello: Opel Kadett Rallye
Debutto: 1966
Produzione: stabilimento Opel di Bochum
Carrozzeria: coupé
Motore iniziale: 1.100 tipo SR (Super-Rallye)
Potenza iniziale: 60 CV
Velocità massima: 148 km/h
Prezzo in Italia: 1.295.000 lire
Dotazione sportiva: freni anteriori a disco, doppio circuito frenante, servofreno, contagiri, manometro olio, amperometro, leva cambio corta
Lunghezza: 4,18 metri
Versione evoluta: 1.9-S da 90 CV
Prestazioni 1.9-S: 0-100 km/h in 13 secondi, 168 km/h
Successi sportivi: vittorie di classe in rally internazionali e successo assoluto al 13° ADAC Tour d’Europe
Produzione complessiva: oltre 100.000 esemplari
Eredità: antesignana delle attuali versioni Opel GSE
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