Quotidiani, Il Sole 24Ore perde migliaia di copie. Calano anche Repubblica e Libero. I dati Ads
Il quotidiano di Confindustria registra la flessione più netta rispetto a dicembre, mentre tra le grandi testate tiene il Corriere della Sera
A gennaio, secondo gli ultimi dati Ads sulla diffusione totale (cartacea + digitale), il mercato dei quotidiani mostra un andamento a due velocità: alcuni segnali positivi ci sono, ma a pesare sono soprattutto i cali di diverse testate, con Il Sole 24 Ore che registra la flessione più netta rispetto a dicembre.
Cominciando dalle perdite più consistenti, il quotidiano di Confindustria scende a 108.878 copie contro le 116.195 di dicembre: un calo di 7.317 copie pari a -6,3%, il dato più pesante del mese tra le principali testate.
In flessione anche la Repubblica, che passa da 123.119 a 120.998 copie (-2.121, -1,7%). Segno meno pure per Libero, che cala da 16.728 a 16.316 copie (-412, -2,5%), mentre arretra anche La Verità di Maurizio Belpietro: 22.371 copie a gennaio rispetto alle 22.790 di dicembre (-419, -1,8%).
Leggere contrazioni anche per La Stampa, che scende a 66.758 dalle 67.180 copie di dicembre (-422, -0,6%), e per Il Giornale, praticamente stabile ma in lieve calo: 25.852 contro 25.894 (-42, -0,2%).
Passando invece alle testate in crescita, il Corriere della Sera recupera terreno: a gennaio sale a 208.605 copie dalle 207.963 di dicembre (+642, +0,3%). Segno più anche per Il Messaggero, che cresce a 54.522 copie rispetto alle 53.762 (+760, +1,4%). Chiude in positivo anche Il Fatto Quotidiano, che aumenta da 57.983 a 58.338 copie (+355, +0,6%).
Gennaio conferma un quadro non uniforme: Il Sole 24 Ore è la vera eccezione negativa del mese per intensità della flessione, mentre Corriere, Messaggero e Fatto riescono a chiudere con il segno più.
LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DELLA SEZIONE MEDIATECH
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




