A Livorno la sostenibilità si costruisce insieme ai cittadini: contro lo spreco di cibo ecco Banco 13

In base ai dati messi in fila dal Rapporto 2026 dell’Osservatorio internazionale Waste watcher, nel nostro Paese la somma delle perdite alimentari tocca cifre vertiginose: vale infatti oltre 13 miliardi e mezzo la filiera del cibo sprecato in Italia – pari a oltre 5 milioni di tonnellate di cibo – e vale 7 miliardi e 363 milioni solo nelle nostre case. Nella distribuzione invece il costo dello spreco vale quasi 4 miliardi di euro, nell’industria oltre 862 milioni di euro e quello nei campi quasi 1,3 miliardi.
Tradotto in modo semplice, considerando che un pasto per convenzione è circa mezzo chilo: ogni italiano spreca mediamente oltre 50 pasti all’anno. In cima alla classifica troviamo frutta fresca, verdure, pane fresco: in altre parole, sprechiamo ciò che secondo le linee guida nutrizionali dovremmo mangiare di più. Si tratta di un paradosso bruciante del nostro tempo, quando l’abbondanza produce impoverimento. Anche in Toscana, dove le famiglie in povertà assoluta (il 4,9%, a fronte del 6,3% a livello nazionale) sono raddoppiate rispetto al 2008.
È in questo contesto che a Livorno torna a nuova vita il progetto Banco 13 – Ri-generi alimentari, che dalla fine del 2021 all’estate 2023 ha permesso – grazie al lavoro congiunto del Comune e di Aamps in qualità di Società operativa locale (Sol) di Retiambiente, con la collaborazione della cooperativa sociale Brikke Brakke – di redistribuire ai cittadini 27 tonnellate di cibo fresco invenduto al Mercato centrale e in piazza Cavallotti, grazie alla disponibilità degli esercenti.
Ne abbiamo parlato con l’amministratore unico di Aamps, Aldo Iacomelli.
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