Olimpiadi 2026, musica e diritti d’autore: il caso Amber Glenn apre il dibattito

Durante le Olimpiadi 2026 un caso legato alla musica usata nel pattinaggio artistico riporta l’attenzione sul tema del diritto d’autore negli eventiioghi sportivi.

Febbraio 10, 2026 - 15:30
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Olimpiadi 2026, musica e diritti d’autore: il caso Amber Glenn apre il dibattito

Olimpiadi e diritto d’autore: il caso della musica usata da Amber Glenn accende il dibattito

Alle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 non si parla solo di sport e medaglie. Una vicenda legata alla scelta musicale di una performance di pattinaggio artistico ha acceso l’attenzione sul tema del diritto d’autore negli eventi sportivi internazionali, aprendo un confronto tra mondo della musica e competizioni olimpiche.

Protagonista del caso è la pattinatrice statunitense Amber Glenn, impegnata nella prova a squadre di pattinaggio artistico, e un musicista che ha contestato pubblicamente l’utilizzo di un proprio brano durante la sua esibizione.

La performance olimpica e la scelta della musica

Amber Glenn ha contribuito al successo della squadra statunitense nel pattinaggio artistico a squadre, esibendosi con una coreografia accompagnata da un brano musicale contemporaneo. La performance ha ottenuto grande visibilità grazie alla trasmissione globale dei Giochi e all’attenzione del pubblico internazionale.

Dopo l’esibizione, l’autore del brano ha però dichiarato di non essere stato contattato direttamente per l’uso della sua musica in un contesto olimpico, manifestando sorpresa e perplessità attraverso i social.

Come funzionano le autorizzazioni musicali nello sport

Nel pattinaggio artistico l’uso della musica è regolato da procedure di licenza complesse, che non sempre prevedono un contatto diretto tra atleta e autore. Spesso le autorizzazioni passano attraverso federazioni, organismi sportivi e accordi generali che coprono le trasmissioni televisive e gli eventi internazionali.

Questo sistema può generare fraintendimenti, soprattutto quando vengono utilizzati brani recenti o indipendenti, meno inseriti nei circuiti tradizionali delle licenze sportive.

Il chiarimento e il tono distensivo

Dopo le prime reazioni, il musicista ha assunto un atteggiamento più conciliatore, riconoscendo che le regole olimpiche sull’uso delle musiche possono essere diverse da quelle del mercato discografico tradizionale. Ha inoltre espresso apprezzamento per il risultato sportivo ottenuto dall’atleta, chiarendo di non voler trasformare la vicenda in uno scontro personale.

Anche Amber Glenn ha fatto sapere che la situazione è stata chiarita in modo pacifico, sottolineando come la scelta musicale fosse legata esclusivamente alla costruzione artistica della coreografia.

Un tema sempre più attuale

Il caso ha riportato al centro dell’attenzione un tema destinato a ripresentarsi: l’incontro tra musica contemporanea, diritti d’autore e sport di alto livello. Con l’aumento della visibilità globale degli eventi olimpici e la diffusione sui social delle performance, la gestione delle licenze musicali diventa sempre più delicata.

La vicenda di Amber Glenn dimostra come, accanto alla dimensione sportiva, le Olimpiadi siano anche uno spazio in cui emergono questioni culturali, legali e creative, destinate a influenzare il futuro delle competizioni artistiche.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia