Ratti, nel 2025 ricavi ancora in discesa (-9,7%), giù anche l’alto di gamma

Mar 24, 2026 - 05:30
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Ratti, nel 2025 ricavi ancora in discesa (-9,7%), giù anche l’alto di gamma
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Si è chiuso ancora con un segno negativo il fiscal year di Ratti, che nel 2025 ha generato ricavi per 77,2 milioni di euro. Un risultato che segna una flessione del 9,7% rispetto agli 85,5 milioni del 2024 per la storica azienda comasca, che ha definito l’annata come un periodo di transizione, segnato da discontinuità che caratterizzeranno anche il 2026 ormai in corsa.

Il rallentamento, spiega il player nella nota, ha colpito in particolare il segmento core del lusso, con una flessione della domanda di prodotto stampato, penalizzata dall’aumento dei prezzi al consumo e dalla conseguente compressione dei volumi lungo la filiera.

Sul fronte della redditività, il gruppo è passato da un ebitda positivo di 5,7 milioni nel 2024 a un valore negativo di 1 milione di euro nel 2025, con un’incidenza sul fatturato pari al -1,3% (dal +6,7% dell’anno precedente). Ancora più marcato il peggioramento a livello operativo: l’ebit si attesta a -7,7 milioni di euro, rispetto al, seppur minimo, utile operativo di 0,5 milioni registrato nel 2024.

Il risultato netto evidenzia una perdita di 8,3 milioni di euro, in peggioramento rispetto al rosso contenuto (-0,4 milioni) dell’esercizio precedente.

A incidere sui conti anche i costi straordinari legati al piano di ristrutturazione avviato nel corso dell’anno, che hanno comportato oneri per circa 1,6 milioni di euro e una riduzione dell’organico di 54 unità. L’accordo sindacale sottoscritto prevede l’uscita volontaria fino a 55 dipendenti entro aprile 2026.

Dal punto di vista commerciale, la contrazione dei ricavi è stata diffusa tra tutte le principali business unit: il segmento Ratti Luxe registra un calo del 15%, Rainbow del 17,5% e Carnet del 10,1%. In controtendenza solo Ratti Studio (+13,7%) e l’arredamento (+14,6%), seppur su volumi più contenuti.

Geograficamente, il mercato domestico si dimostra resiliente con una crescita del 20%, mentre arretrano tutte le principali aree estere: Europa (-23,1%), Stati Uniti (-31,8%) e Giappone (-22,7 per cento).

Intanto, la posizione finanziaria netta migliora leggermente, passando da -10,6 a -9,4 milioni di euro, grazie anche a una riduzione del capitale circolante e a una gestione più efficiente delle scorte. Gli investimenti si attestano a 2,6 milioni di euro, contro i 5,8 milioni del 2024.

“Il processo di ristrutturazione aziendale avviato nel 2025 e ancora in corso – commenta la società – avrà effetti positivi che richiederanno tempo per manifestarsi compiutamente, sia in termini di efficienza operativa che di riposizionamento competitivo. La società affronta questa fase di transizione facendo leva sulla propria consolidata capacità creativa e tecnica, che permette di tradurre le esigenze dei clienti in un prodotto distintivo, da sempre fondamento del suo posizionamento nel mercato”.

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Redazione Redazione Eventi e News