Reggio, vertenza Enel in Comm. lavoro. Malara: ‘Politica attenta contro i licenziamenti mascherati’
La VII Commissione consiliare (Istruzione, formazione e lavoro. Cultura e sport. Politiche giovanili. Tempo libero), presieduta da Nino Malara, ha affrontato il tema dei lavoratori dei call center in appalto Enel. Durante la seduta sono stati ascoltati i rappresentanti dei sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil, approfondendo le ragioni dello sciopero nazionale dello scorso 9 gennaio e le potenziali ricadute sul territorio reggino.
La vertenza e il rischio esuberi
Il presidente Malara ha introdotto i lavori spiegando che la vertenza coinvolge un bacino di 7mila lavoratori a livello nazionale, di cui circa 400 in servizio a Reggio Calabria. Tiberio La Camera (Slc Cgil) ha illustrato le criticità legate al bando di gara per i servizi di back office e quality:
- Il bando prevede il 30-40% di volumi in meno a causa dell’inserimento di progetti di intelligenza artificiale.
- Non è stato inserito il regime della territorialità previsto dalla clausola sociale.
- Le aziende subentranti potrebbero trasferire i lavoratori in sedi distanti centinaia di chilometri, rendendo i costi insostenibili per chi ha stipendi bassi o contratti part-time.
- Il timore espresso dal sindacato è che si tratti di un “licenziamento mascherato”.
Maurizio Nobile (Fistem Cisl) ha evidenziato che l’intervento istituzionale è possibile poiché il socio principale di Enel è il Mef, richiamando una responsabilità statale sulla vicenda. Giuseppe Canterella (Uilcom Uil) ha invece sollecitato l’istituzione di un tavolo tecnico che coinvolga anche la Regione Calabria, data la ricaduta sociale della vertenza su più province.
La risposta della politica comunale
Nel corso del dibattito sono intervenuti i consiglieri Filippo Quartuccio, Antonino Maiolino, Angela Marcianò, Giuseppe Giordano e Francesco Barreca. È emersa una posizione univoca sulla necessità di formalizzare atti ufficiali:
L’Amministrazione comunale deve promuovere un tavolo interistituzionale che punti ad affermare l’ineludibilità della clausola sociale e arrivi ai livelli istituzionali superiori.
Il consigliere Maiolino ha annunciato la presentazione di una risoluzione, mentre il presidente Malara ha confermato l’intenzione di coinvolgere il sindaco facente funzioni Domenico Battaglia per produrre un documento politico condiviso da portare in Consiglio comunale nel più breve tempo possibile.
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