Risiko nel beauty: The Estée Lauder Companies in trattative per una fusione con Puig
The Estée Lauder Companies è in fase di negoziazione per una possibile fusione con il gruppo spagnolo del beauty Puig, secondo quanto riferito dalle due società. L’operazione riunirebbe sotto un unico tetto alcuni dei marchi più prestigiosi al mondo nei settori della bellezza e della profumeria, tra cui Tom Ford, Carolina Herrera, Rabanne e Clinique. E, ancora di più, l’accordo darebbe vita a un colosso del beauty di lusso valutato 40 miliardi di dollari (circa 34,5 miliardi di euro), garantendo alle due aziende una posizione strategica nell’industria globale delle fragranze, che si trova ad affrontare un rallentamento della domanda dopo diversi anni di forte crescita post-pandemica.
Il segmento delle fragranze, il terzo più importante per The Estée Lauder Co. in termini di ricavi, è cresciuto costantemente grazie anche ai consumatori della Generazione Z, che hanno reso il profumo un elemento essenziale del proprio stile. Negli ultimi risultati trimestrali, questa divisione ha registrato un incremento del 9%, a fronte di un aumento delle vendite nette totali del 6 per cento. Puig genera oltre il 70% dei propri ricavi dalle fragranze. La società, che nel 2024 ha completato la maggiore offerta pubblica iniziale in Spagna degli ultimi dieci anni, ha registrato il mese scorso un aumento del 12% dell’utile netto per il 2025.
I colloqui tra The Estée Lauder Companies e Puig arrivano in un momento particolare per il settore. Pochi mesi fa, infatti, Kering, proprietaria di Gucci, ha ceduto il proprio business beauty a L’Oréal per 4 miliardi di euro. Tale operazione ha conferito a L’Oréal il controllo della linea di profumi Creed di Kering, oltre ai diritti esclusivi a lungo termine per lo sviluppo di prodotti sotto i marchi di moda di Kering, come Bottega Veneta e Balenciaga. Ciò ha ulteriormente rafforzato il portafoglio di profumi di successo di L’Oréal, che comprende già Ysl, Armani, Prada e Valentino. Secondo una fonte vicina all’operazione citata da Reuters, “parte della logica alla base della fusione tra The Estée Lauder Companies e Puig risiede nella volontà di creare un’entità combinata in grado di competere più efficacemente con L’Oréal”.
Le azioni di The Estée Lauder Co., che vanta una capitalizzazione di mercato di circa 31 miliardi di dollari, sono crollate bruscamente dopo la diffusione della notizia, chiudendo la la seduta di ieri con un ribasso superiore al 7 per cento. Le azioni di Puig questa mattina sono balzate di circa il 16%, avviandosi verso la miglior seduta della loro storia. Puig, che detiene linee di profumi Jean Paul Gaultier e Byredo, oltre al marchio di cosmetici Charlotte Tilbury, ha un valore di mercato superiore ai 10 miliardi di dollari.
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