Trasporti, cottura dei cibi, industria: i 10 consigli dell’Agenzia internazionale dell’energia per ridurre la domanda di idrocarburi

Mar 20, 2026 - 17:00
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Trasporti, cottura dei cibi, industria: i 10 consigli dell’Agenzia internazionale dell’energia per ridurre la domanda di idrocarburi

Se il blocco dello Stretto di Hormuz ha rimosso dal mercato circa 20 milioni di barili al giorno (il 20% del consumo globale) e se il del greggio ha superato i 100-110 dollari al barile, con impatti ancora più pesanti sul gasolio e se la risposta d’emergenza messa in campo dall’Agenzia internazionale dell’energia non ha portato esattamente al risultato sperato (è stato autorizzato il rilascio di 400 milioni di barili dalle riserve strategiche ma i mercati non hanno risposto con un proporzionale abbassamento dei pressi), la stessa Agenzia ora ha pubblicato un report centrato sulle azioni immediate che governi, imprese e cittadini possono adottare per ridurre il consumo di carburante e abbassare la pressione sui costi degli idrocarburi.

Nel documento vengono individuate dieci misure che possono essere attuate in tempi rapidi e che si concentrano principalmente sul trasporto su strada, che rappresenta circa il 45% della domanda mondiale di petrolio, ma che riguardano anche il settore aereo, la cottura dei cibi e l’industria. Una loro adozione su larga scala, ove possibile, ne amplificherebbe l'impatto globale e contribuirebbe ad attenuare lo shock.

«La guerra in Medio Oriente sta provocando una grave crisi energetica, che comprende la più grave interruzione dell’approvvigionamento nella storia del mercato petrolifero mondiale. In assenza di una rapida risoluzione, le ripercussioni sui mercati energetici e sulle economie sono destinate a diventare sempre più gravi», spiega il direttore esecutivo dell’Agenzia internazionale dell’energia, Fatih Birol. «In qualità di autorità mondiale in materia di energia, l’Aie sta facendo tutto il possibile per sostenere la stabilità dei mercati energetici. Abbiamo recentemente avviato il più grande rilascio di scorte petrolifere di emergenza dell’Aie mai effettuato e sono in stretto contatto con i governi chiave di tutto il mondo, compresi i principali produttori e consumatori di energia, nell’ambito della nostra diplomazia energetica internazionale. Oltre a ciò, il rapporto odierno fornisce una serie di misure immediate e concrete che possono essere adottate sul fronte della domanda da parte di governi, imprese e famiglie per proteggere i consumatori dagli impatti di questa crisi. Il rapporto attinge alle competenze decennali dell’Aie in questo campo ed evidenzia misure che si sono dimostrate efficaci nella pratica in contesti diversi. Ritengo che sarà utile ai governi di tutto il mondo, sia nelle economie avanzate che in quelle in via di sviluppo, in questi tempi difficili».

L’Agenzia segnala che in particolare nel settore dei trasporti su strada, una combinazione di misure comportamentali e politiche può portare a rapidi risparmi. Molte di queste misure sono state attuate in passato e vengono nuovamente prese in considerazione in diversi paesi. Il lavoro da casa, ove possibile, riduce la domanda di carburante per gli spostamenti casa-lavoro, mentre l’abbassamento dei limiti di velocità sulle autostrade di almeno 10 chilometri all’ora riduce il consumo di carburante sia per le autovetture che per il trasporto merci. Incoraggiare il passaggio dall’auto privata al trasporto pubblico, insieme a misure quali l’accesso alternato dei veicoli privati nelle grandi città, può ridurre ulteriormente la congestione e il consumo di carburante. Ulteriori benefici possono essere ottenuti attraverso il car sharing e pratiche di guida più efficienti, nonché una maggiore efficienza nelle operazioni di trasporto merci e di consegna.

Oltre al trasporto su strada, interventi mirati possono alleviare la pressione sui combustibili per cui l’offerta è particolarmente limitata. Una riduzione dei viaggi aerei, laddove esistono alternative, può diminuire in modo significativo la domanda di carburante per aerei. Misure volte a reindirizzare l’uso del Gpl dal settore dei trasporti verso applicazioni essenziali, come la cottura dei cibi, possono contribuire a proteggere le famiglie vulnerabili. Allo stesso tempo, incoraggiare l’adozione di soluzioni alternative e pulite per la cottura dei cibi, ove possibile, può ridurre la dipendenza dal Gpl ed evitare il ritorno a combustibili più inquinanti che danneggiano la salute delle persone.

Anche l’industria ha un ruolo importante da svolgere, sottolinea l’Aie. Nei paesi in cui l’approvvigionamento di Gpl è sotto pressione, gli impianti potrebbero passare dal Gpl a materie prime alternative come la nafta. Ciò può liberare l'approvvigionamento di Gpl per usi urgenti e può essere integrato da misure di efficienza e manutenzione a breve termine in grado di garantire ulteriori riduzioni del consumo di petrolio.

I vertici dell’Aie sottolineano che i governi possono dare l’esempio attraverso misure nel settore pubblico, interventi normativi e incentivi mirati, assicurandosi al contempo che il sostegno ai consumatori sia erogato al momento opportuno e concentrato su chi ne ha maggiormente bisogno. L’esperienza delle crisi precedenti dimostra che i meccanismi di sostegno ben mirati sono più efficaci e fiscalmente sostenibili rispetto ai sussidi generici.

Sebbene le misure sul versante della domanda evidenziate nel rapporto non possano eguagliare la portata delle interruzioni dell’offerta, esse possono svolgere un ruolo significativo nel ridurre i costi per i consumatori, alleviare le tensioni sui mercati e preservare i combustibili per gli usi essenziali fino al ripristino dei normali flussi.

L’Aie ha inoltre pubblicato una panoramica di tutte le misure politiche relative alla domanda annunciate dai governi dall’inizio della crisi. Ciò dimostra che molti paesi stanno già agendo per proteggere i consumatori attraverso misure di risparmio energetico e finanziarie simili a quelle discusse nel rapporto.

Ed ecco l’elenco fornito dall’Aie delle 10 misure immediate che potrebbero essere messe in campo per ridurre la domanda di prodotti energetici:

1. Lavorare da casa, ove possibile: riduce il consumo di petrolio legato agli spostamenti casa-lavoro, in particolare nei casi in cui il lavoro si presti al telelavoro.

2. Abbassare i limiti di velocità sulle autostrade di almeno 10 km/h: velocità inferiori riducono il consumo di carburante di autovetture, furgoni e autocarri.

3. Promuovere il trasporto pubblico: il passaggio dall’auto privata ad autobus e treni può ridurre rapidamente la domanda di petrolio.

4. Alternare l'accesso delle auto private alle strade nelle grandi città in giorni diversi: i sistemi di rotazione delle targhe possono ridurre la congestione e la guida ad alto consumo di carburante.

5. Aumentare il car sharing e adottare pratiche di guida efficienti: un maggiore numero di passeggeri in auto e la guida ecologica possono ridurre rapidamente il consumo di carburante.

6. Guida efficiente per i veicoli commerciali su strada e la consegna delle merci: migliori pratiche di guida, manutenzione dei veicoli e ottimizzazione del carico possono ridurre l'uso del gasolio.

7. Destinare l'uso del Gpl ad altri settori oltre ai trasporti: il passaggio dei veicoli bifuel e convertiti dal GPL alla benzina può preservare il GPL per la cucina e altre necessità essenziali.

8. Evitare i viaggi aerei laddove esistono opzioni alternative: la riduzione dei voli d’affari può alleggerire rapidamente la pressione sui mercati del carburante per aerei.

9. Ove possibile, passare ad altre soluzioni di cottura moderne: incoraggiare la cottura elettrica e altre opzioni moderne può ridurre la dipendenza dal Gpl.

10. Sfruttare la flessibilità delle materie prime petrolchimiche e attuare misure di efficienza e manutenzione a breve termine: l’industria può contribuire a liberare il Gpl per usi essenziali, riducendo al contempo il consumo di petrolio attraverso rapidi miglioramenti operativi.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia