A Vergiate il Villaggio del Fanciullo celebra i 30 anni dalla morte del fondatore

Vergiate ha ricordato i trent’anni dalla scomparsa di Padre Oreste Cerri, fondatore del Villaggio del Fanciullo ONLUS. Nella prima domenica di Quaresima la comunità si è ritrovata per una celebrazione solenne, presieduta dall’arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini, per rendere omaggio a una figura che ha lasciato un segno profondo nella storia sociale del territorio.
La Santa Messa si è svolta nella nuova tensostruttura inaugurata per l’occasione, uno spazio che ha accolto fedeli, volontari e autorità civili e militari.
Nato il 2 agosto 1909 a San Zenone al Lambro, in provincia di Lodi, Oreste Cerri fu ordinato sacerdote nel 1933. Nel 1942 partì come cappellano militare sul fronte russo durante la Seconda guerra mondiale. Un’esperienza dura che segnò profondamente il suo cammino umano e spirituale. Deceduto il 26 febbraio 1996 al Villaggio del fanciullo, è sepolto presso il Sacrario Internazionale Militare nel giugno 1997 insieme a tanti altri soldati morti durante la seconda guerra mondiale.
Rientrato in Italia, diede vita al Villaggio del Fanciullo di Vergiate, una realtà pensata per accogliere bambini orfani e in difficoltà, offrendo loro una casa, un’educazione e un punto di riferimento stabile. Un progetto che negli anni è diventato un presidio educativo importante per tutto il territorio.
A presiedere la celebrazione eucaristica è stato monsignor Mario Delpini, arcivescovo di Milano. Hanno concelebrato il vicario episcopale don Franco Gallivanone, il cappellano della struttura don Claudio Bernasconi, il parroco e responsabile della comunità pastorale Madre Teresa e San Giacomo don Fabrizio Crotta e il parroco di San Zenone al Lambro.
Accanto alla comunità religiosa, numerose le autorità civili: presenti i sindaci di Vergiate, Sesto Calende, Ispra, Casale Litta, Mornago, Arsago Seprio e San Zenone al Lambro, oltre all’assessore ai Servizi sociali di Golasecca.
Non è mancata la partecipazione dei gruppi Alpini del Varesotto e di altri territori. Padre Cerri era infatti anche Alpino, e il legame con il corpo è rimasto vivo nel tempo.
A rendere ancora più solenne la giornata la Fanfara Bersaglieri “Vidoletti”, che ha accompagnato la cerimonia e la sfilata, mentre la Santa Messa è stata animata dal Coro Harmonia.
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