Airbag Takata difettosi, campagna di richiamo: come verificare se una vettura è coinvolta
COME SCOPRIRE SE LA PROPRIA AUTO È INTERESSATA DALLA CAMPAGNA DI RICHIAMO
Non è difficile in quanto sarà sufficiente recarsi all'interno di un'apposita pagina del sito del Ministero dei Trasporti (cliccate qui) dove è possibile trovare i link ai portali delle case automobilistiche dove poter verificare se la propria vettura è coinvolta in un richiamo (in alcuni casi non solo di quello degli airbag Takata). A quel punto sarà sufficiente inserire il VIN (Vehicle Identification Number) della propria auto. Il numero di identificazione del veicolo, codice univoco di 17 caratteri, si può trovare sulla carta di circolazione/documento unico del veicolo, alla lettera E. In pochi istanti sarà possibile scoprire se per il nostro veicolo è previsto un richiamo. Nel caso del richiamo degli airbag Takata difettosi, sarà anche indicato se la vettura rientra nel caso del richiamo con "stop drive".STOP DRIVE, CHE SIGNIFICA?
Significa che la propria vettura rientra nei casi più gravi e che quindi è necessario immediatamente sospendere il suo utilizzo e procedere alla sostituzione rapida del dispositivo difettoso. Al 07/01/2026 risultano attivate misure di “Stop Drive” su veicoli equipaggiati con airbag Takata da parte di Citroen/DS, Daimler Truck, Ford, Opel e Peugeot, per alcune campagne di richiamo.
COME PROCEDERE
Se il veicolo è interessato dalla campagna richiamo per gli airbag difettosi Takata, bisognerà contattare subito un centro assistenza ufficiale della casa automobilistica e fissare un appuntamento per la sostituzione gratuita del dispositivo. Nel caso la vettura fosse interessata da una campagna richiamo con Stop Drive bisognerà immediatamente cessare il suo utilizzo e contattare un centro assistenza ufficiale della casa automobilistica per prendere appuntamento per la sostituzione dell'airbag difettoso. Solo in questo scenario sarà possibile richiedere un traino gratuito verso l'autofficina autorizzata e richiedere un'auto di cortesia.OBBLIGATORIO
La mancata sostituzione del dispositivo difettoso comporta un rischio per la sicurezza propria, degli altri occupanti del veicolo e degli utenti della strada. Ai sensi dell’Art. 80 bis commi 2 e 5 del Codice della Strada (CdS), dopo due anni dall’avvio della campagna di richiamo con rischio grave, chiunque circoli con un veicolo che non abbia ottemperato all’obbligo di adeguamento dello stesso sarà soggetto alla disciplina sanzionatoria prevista all’Art. 80 comma 14 del CdS. La multa può quindi essere compresa tra 173 e 694 euro.
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