Ericsson e Leonardo testano le capacità del 5G su navi della Marina
Si è svolto in Italia, precisamente nel Golfo di Taranto, il test di connettività marittima basato sulla rete 5G Standalone (SA), cioè il 5G “puro”. Il tentativo, condotto con successo, è il risultato di un lavoro condiviso tra Ericsson, l’italianissima Leonardo e la nostra Marina Militare, svolto nel corso di un’esercitazione operativa con scenari di addestramento sia diurno sia notturno.
La sperimentazione rientra nel progetto europeo EDF 5G COMPAD, sviluppato da Ericsson e Leonardo. La rete 5G SA installata è stata completamente autonoma, “chiusa”, realizzata con strumenti Ericsson Ultra Compact Core ed Ericsson Massive MIMO Radio Access Network installati a bordo dell’unità capofila, la nave anfibia San Giorgio, e dell’unità da combattimento Raimondo Montecuccoli, provvista di Customer Premises Equipment 5G (CPE) di Ericsson, lo strumento lato utente che può connettersi direttamente alla rete.
Il 5G SA di Ericsson e la cifratura Nine di Leonardo hanno permesso di scambiare in tempo reale informazioni classificate e non classificate, condividere tra i due terminali dati del Combat Management System oltre a flussi video da 12 sistemi elaborati con la piattaforma AI Brain. Sono state così validate le prestazioni della rete 5G SA in ambito navale, le sue sicurezza e resilienza e appurato il miglior utilizzo dello spettro di frequenze rispetto ai sistemi multipli separati su bande non licenziate, con le quali è alto il rischio di interferenze.
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