Borse in rialzo in Asia dopo la marcia indietro di Trump sui dazi ai Paesi Ue

Gen 23, 2026 - 11:30
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Borse in rialzo in Asia dopo la marcia indietro di Trump sui dazi ai Paesi Ue

Le Borse asiatiche hanno registrato decisi rialzi stamattina, sull’onda dei forti guadagni di Wall Street, in seguito alla decisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di ritirare le minacce di nuovi dazi contro otto Paesi europei nell’ambito della disputa per il controllo della Groenlandia. Trump aveva minacciato nuovi dazi contro Paesi tra cui Germania, Francia, Regno Unito e Danimarca a partire dal primo febbraio, ma il clima è cambiato quando Trump, intervenendo al Forum economico mondiale di Davos, ha dichiarato di aver aggiunto un’intesa con la Nato, e di non voler ricorrere alla forza per assumere il controllo dell’isola.

In Corea del Sud, l’indice di riferimento Kospi ha superato per la prima volta i 5.000 punti, guadagnando il 2,08 per cento a 5.009,4, spinto dai titoli dei semiconduttori. Il traguardo, promesso dal presidente Lee Jae Myung, è stato raggiunto in poco più di sei mesi dal suo insediamento. Il Kospi è in crescita del 19 per cento da inizio mese e del 76 per cento su base annua, il miglior risultato dal 1999. Samsung Electronics e Sk Hynix hanno toccato nuovi massimi, mentre Hyundai Motor ha beneficiato dell’entusiasmo per le nuove tecnologie robotiche. Secondo l’analista Kim Jae-seung, “il trend rialzista è sostenuto dai fondamentali e dalla crescita degli utili, il che rende il Kospi ancora sottovalutato”, nonostante le riforme introdotte per ridurre il cosiddetto “sconto Corea” sui mercati azionari.

A Wall Street l’indice Standard & Poor’s 500 ha segnato il miglior rialzo giornaliero degli ultimi due mesi (+1,16 per cento), mentre Dow Jones e Nasdaq hanno registrato i maggiori guadagni percentuali da inizio gennaio e metà dicembre. L’allentarsi delle tensioni ha sostenuto i listini di Seul, Tokyo, Hong Kong, Shanghai, Taipei e Singapore. A trainare i mercati è tornato anche il comparto tecnologico, rilanciato dall’ottimismo sull’intelligenza artificiale. Il numero uno di Nvidia, Jensen Huang, ha affermato a Davos che lo sviluppo dell’intelligenza artificiale generativa richiederà investimenti enormi: “Siamo già a qualche centinaio di miliardi di dollari, ma ci sono migliaia di miliardi di infrastrutture da costruire”, definendo il fenomeno “la più grande espansione infrastrutturale nella storia dell’umanità”.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia