Da Belluno un modello per l’industria europea nella transizione digitale

Febbraio 11, 2026 - 22:00
 0
Da Belluno un modello per l’industria europea nella transizione digitale

Belluno – Nasce a Belluno Innovereye, il primo centro mondiale di innovazione per accelerare la digitalizzazione e l’adozione di soluzioni di intelligenza artificiale nel settore dell’occhialeria. La società è promossa da ANFAO, Confindustria Belluno Dolomiti e Aivisory, con la collaborazione di Certottica, ed è stata sviluppata a partire da un confronto diretto con le esigenze operative delle imprese della filiera.

L’annuncio arriva mentre Bruxelles prova a tenere insieme due esigenze che spesso viaggiano in parallelo: regole e adozione. Da un lato, l’Unione si è dotata dell’AI Act, entrato in vigore il 1° agosto 2024 e destinato a diventare pienamente applicabile entro l’estate 2026, con scadenze differenziate per divieti, codici di condotta e sistemi ad alto rischio. Dall’altro, la Commissione continua a ripetere che l’uso dell’AI nelle imprese europee è ancora basso: “solo il 13 per cento delle aziende europee” la utilizza, ricordava nell’ottobre 2025 la vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen presentando una strategia per ‘applicare’ l’intelligenza artificiale nei settori industriali.

In questo incrocio tra normativa, competitività e trasformazione industriale si colloca Innovereye: non una vetrina, ma un centro di accompagnamento costruito “dal basso”, sulla domanda reale delle aziende. Il progetto è il risultato di oltre un anno di lavoro e – secondo quanto riferito dai promotori – nasce anche dall’ascolto diretto della filiera, con l’idea di offrire un punto di riferimento stabile per passare dalla curiosità tecnologica all’adozione concreta.

“Innovereye nasce dalla volontà di ANFAO e di Confindustria Belluno Dolomiti di offrire al settore dell’occhialeria un punto di riferimento dedicato all’innovazione”, dichiara Lorraine Berton presidente di ANFAO e di Confindustria Belluno Dolomiti. “Come sistema associativo sentiamo la responsabilità di accompagnare la filiera in una fase di trasformazione profonda, attraverso un approccio di innovazione aperta, aiutando le imprese – di ogni dimensione – a comprendere e adottare in modo concreto le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale, trasformandole in un reale vantaggio competitivo”.

Belluno non è soltanto una collocazione logistica. È il cuore di un distretto che, per dimensione e specializzazione, rappresenta uno dei principali poli manifatturieri globali dell’occhialeria genera circa 2,8 miliardi di euro di fatturato, pesa per quasi il 28% del valore economico provinciale e contribuisce a oltre il 70 per cento dell’export locale. Nel 2024 le esportazioni provinciali hanno raggiunto circa 5 miliardi, con gli Stati Uniti primo mercato di sbocco (valori prossimi a 930 milioni di euro, per oltre il 90% riconducibili all’occhialeria).

Ma proprio questa vocazione internazionale espone la filiera alla volatilità. Il Monitor dei Distretti di Intesa Sanpaolo (ottobre 2025) evidenzia una fase di rallentamento congiunturale nel primo semestre 2025, soprattutto verso il mercato statunitense, legato a fattori esogeni come dazi, cambio e consumi premium. Non una crisi strutturale, quanto un promemoria: la competitività non si difende solo con il posizionamento, ma anche con efficienza, dati, capacità di previsione e gestione della complessità.

Innovereye prova a rispondere esattamente a questo punto: aiutare le imprese a capire dove l’AI produce valore misurabile lungo la catena del valore – produzione, sviluppo, sostenibilità – evitando soluzioni standard e puntando su percorsi su misura, calibrati sul livello di maturità digitale di ciascuna azienda e sulla reale integrazione nei processi esistenti. Il centro è già operativo e sarà necessariamente un riferimento anche internazionale.

“È il frutto di un confronto efficace con oltre 40 rappresentanti di aziende del settore, dalle PMI ai grandi player globali», spiega Nicola Belli, Presidente di Innovereye. “Quello che abbiamo ascoltato è un bisogno chiaro di orientamento e accompagnamento concreto nell’adozione di strumenti e processi di digitalizzazione, fino all’adozione dell’Intelligenza Artificiale. Come Vicepresidente ANFAO, posso dire che la risposta del settore è stata unanime: serviva un punto di riferimento dedicato all’Eyewear e oggi ce l’abbiamo. È uno strumento sostanziale per l’evoluzione e la valorizzazione del Made in Italy”.

Il modello organizzativo dichiarato punta su un ecosistema d’eccellenza che connette consulenti, system integrator, startup, università e attori dell’open innovation: una rete per unire le diverse fasi, dall’analisi dei bisogni alla definizione del ritorno sull’investimento e dell’impatto organizzativo, con “metodo e rispetto dei tempi”.

C’è infine un tema che, nel Bellunese, è economico prima ancora che sociale: le difficoltà di trattenere capitale umano qualificato, con saldo migratorio giovanile negativo e perdita di competenze nel lungo periodo. In un distretto “concentrato” e altamente efficiente – dove meno di quindici aziende sopra i 250 addetti concentrano una quota rilevante di occupazione e valore – la sfida della transizione digitale è anche una sfida di attrattività.

Innovereye scommette su questo: fare dell’intelligenza artificiale non un’etichetta, ma un’infrastruttura industriale. Per un settore che vale, a livello nazionale, 5,64 miliardi di euro di produzione (preconsuntivo 2025), con circa 800 aziende e quasi 23.000 addetti, l’obiettivo è trasformare produttività e resilienza, tenendo insieme competitività globale e identità manifatturiera.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Furioso Furioso 0
Triste Triste 0
Wow Wow 0
Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia